Le persone perfette

Le persone perfette mi fanno schifo.
Odio quel loro modo di essere, perfette, senza sbavature, sempre al loro posto, sempre a loro agio.
Odio chi sceglie, e qualunque scelta faccia, è sempre soddisfatto, è sempre la scelta migliore, è sempre la cosa più bella.
Odio le persone perfette tanto quanto odio la mia dannata imperfezione.
Le mie macchie sulla pelle.
Le mie giornate senza senso.
I miei pensieri sconnessi.
La mia sindrome premestruale.
Odio la perfezione perché mi ricordo, ogni giorno, di quanto sono fragile e terribilmente inutile.
Di quanto dovrei scomparire in un alone di polvere magica, in stile Final Fantasy, e invece no, resto qui, con tutta la gravità  del mio corpo, con tutta l’insoddisfazione del mio spirito.
Resto qui piena di progetti aperti, ma sempre sola, in un turbine confuso di frequentazioni di cui farei a meno.
Odio la perfezione e odio me stessa perché sono intransigente, sempre, con tutti, soprattutto con gli altri.
Oggi mi odio in modo particolare, perché oltre a me stessa metto sul banco anche gli altri, quelli a cui voglio bene, e tiro le somme, e divento giuria.
E mi faccio schifo, a notte appena iniziata, perché scrivo sfoghi e non racconti, perché penso alla vita e non all’arte, perché resto immobile e non so creare.

Voglio uscire da questa dannata attesa e tornare a respirare e a uscire.
Voglio smettere di vivere divisa.

Svolta epocale (o anche "-iBook- PowerBook sarai mio")

E’ un momento epocale.
Chi mi conosce sa che da mesi (o anni?) sto boicottando Bill cercando di non usare più suoi programmi.
No, non è una questione ideologica o di principio: è per salvarmi il fegato. Davvero, niente risentimento, solo non ce la faccio più.
Forse (ma non troppo forse) abbandono Soffietto dopo esattamente quattro anni di battaglie insieme e passo a questo.
E’ che me lo sogno la notte…
Deve essere mio…

Ci sono…

… datemi un momento per riprendermi da 4000 km, letti diversi, progetti per il futuro e il mio corpo che cade a pezzi…

Torno subito.
Ma veramente, subito!

Puglia

Domani mattina ad orario antelucano partiamo dalla provincia di Pisa alla volta di Marina di Novaglie (LE), Puglia.
Torno quando torno.
Se qualcuno mi cerca sono lì.

Vuoto

Non ho voglia di scrivere.
E poi da sabato mi dimentico il computer.
Per due settimane.
Se sopravvivo, ve lo racconto.

Intanto una mia grande amica mi ha lasciato a piedi e non si fa più sentire.
Devo essere io, perché se no non c’è spiegazione.
Mah.
Che palle.
Mah.

Io intanto me ne vado, voi fate quello che vi pare.
Mica posso pensare sempre a tutto io, qui.
Lo sai a che ora mi sono svegliata stamattina? Alle sette meno un quarto. La bbbambina ha vomitato. Cioè. Basta così per un po’.

Lo ricordiamo così…

Vetrina di Gotha della Moda di Bientina
Stasera mi manca Natan.
E visto che non riesco a sentirlo, visto che non c’è e visto che continua a mancarmi, lo voglio ricordare così.
Nel Gotha della Moda di Bientina.
Lui.
Ebbene sì.
Uno non ci può credere.
Ma nella notte, quando nessuno guarda, si possono fare le foto migliori.
Quelle che ci salveranno nei momenti di nostalgia (come questo).
Eccolo, è lì.
Sì, è proprio lui.
Quello tra i manichini.