Conto alla rovescia

E’ tutto un aspettare.
Aspettare un arrivo, aspettare una partenza.
Contare i minuti, ingannare il tempo, guardare il cielo e non sapere che ore sono.
Aspettare. Da quanto aspetto? Quanto ancora aspetterò?

Ci siamo quasi

I’m back.

Forse.

Ancora non è definitivo eh.

Ed è andata persa un po’ di roba che il mio “Friendly Neighbourhood Webmaster” (gentile webmaster di quartiere, leggi Natan) sta cercando di recuperare.

Banalità : a volte non ci accorgiamo dell’importanza delle cose fino a quando non arriviamo quasi a perderle…

E' ufficiale

Sto partendo per la Toscana dopo settimane che non vedo Natan e ho febbre e allucinazioni.
Se non mi sentite per qualche tempo, vuol dire che sono finita in Guadalupe.
Vi manderò una foto da lì.

Hidden track

Poche cose mi hanno sorpreso come la hidden track del primo album dei Placebo.
Arriva dopo venti minuti di silenzio, esuona per quei sei minuti, lasciandoti lì che ti chiedi ancora se sei sveglio, se ti sei sintonizzato su una meravigliosa radiofantasma o se che altro.
E invece è solo una hidden track di anni e anni fa, che salta fuori da iTunes di sorpresa, così. E ti trascina indetro, in un vortice.
Ora vado a dormire. Sognare, forse.
A presto.

C'era una volta un aeroplano…

Serata Peppe
Gli amici sono diversi da come sono io, gli amici fanno scelte diverse dalle mie, gli amici partono per un anno e mezzo e vanno lontano lontano. Gli amici restano, anche da lontano. Gli amici ne senti la mancanza, poi.
Della regola delle vocali.
Delle serate che passano a casa tua a giocare con tuo padre a PES fino alle cinque e mezza di mattina.
Delle battute.

Settimana scorsa mi sono anche messa a piangere.
Ma stasera no. Stasera ci saranno solo risate. Cannelloni di mia sorella.
E crepes alla nutella di Alice (che anche lei, fa la sostenuta, ma alla fine si commuove).

PS: Peppe è partito. E’ dichiarato chiuso il Farewell Party più lungo della storia. Dopo due mesi, sette cene, tre ubriacate e infinite partite a PES, i festeggiamenti di addio sono veramente finiti.
Peppe tornerà  tra un anno e mezzo.
Tra poco cominceranno i festeggiamenti per il suo ritorno. Siete tutti invitati!

La magia della neve

Nevicata bestiale
Io adoro la neve.
Mi piace, è rilassante, dà  calma e tranquillità .
Adoro il suo candido bianco, la sua fresca consistenza, il suo magico comparire.
Così pura, intonsa, incontaminata…

Ma da stamattina un pensiero mi martella la testa…
Tutto questo candore, questa purezza, questo immacolato bianco.
Tutto questa morbida coltre vorrei, e con tutte le mie forze lo voglio e lo sogno e lo spero, questa coltre, dicevo, vorrei fosse macchiata del rosso del sangue di quegli schifosi maledetti di Trenitalia che oggi hanno sciperato, in Toscana, senza avvertire nessuno. Vorrei che i loro fluidi vitali scorressero sul mondo innevato e si spargessero ovunque, lasciando loro senza vita e dando a me, per una volta, la soddisfazione di dire “Morite, bastardi” e di veder realizzato il mio desiderio.
Vorrei che i responsabili del Call Center, assenti e introvabili dalle 10 di questa mattina (ora sono le 15.30) venissero vampirizzati da una forza oscura e rimanessero lì, immobili, esattamente come tutti gli sfigati che hanno lasciato a piedi oggi, per l’ennesima volta, per la millesima volta in questi anni di merda.
Vorrei sofferenza e distruzione su tutti questi egoisti ignoranti e approfittatori, che condizionano la vita della gente senza un minimo di serietà , che rendono lo sciopero un’arma per ottenere privilegi, non diritti, che rubano soldi tempo e fatica alle persone che non possono permettersi di viaggiare in auto quando ne hanno voglia, che ingannano, truffano e deridono, dall’alto della loro posizione di sicurezza, chi dei loro servizi ha bisogno.

E’ questo il mio sogno, vederli esplodere tutti in un vortice di dolore, e vedere questa meravigliosa neve colorata con gli spruzzi dei loro fuochi artificiali biologici.

[vorrei scrivere, per tutelarmi, che i fatti, i luoghi e le persone citate in questo articolo sono frutto di immaginazione, ma NON E’ VERO, è tutto così, è tutto così deprimente e maledettamente schifoso. Se fossimo un paese sotto dittatura, se fossimo un paese del terzo mondo almeno avremmo qualcosa per cui lottare. Invece così non si muove nulla, né i treni, né le nostre coscienze. La gente in gamba fa una sola cosa: fugge a gambe levate da questo posto di merda, se ne va, scappa, e fa BENE, fa BENISSIMO, perché qui non c’è niente per nessuno, non c’è spazio, non c’è speranza, non c’è e basta.
Me ne andrei anch’io se solo sapessi dove. Se avessi una mezza idea, sarei già  su un treno. Ok, su un treno no, c’è sciopero. Su un aereo. Cristo, scioperano anche quelli. Niente, prenderei lo zaino che mi ha regalato lei me ne andrei a piedi, che quelli non scioperano, e funzionano bene.
Ho appena scritto una mail infuocata/avvelenata, aspettiamo di vedere che succede, altrimenti Avvocato Mattone + Associazione Consumatori, stavolta, non li tiene da parte nessuno.]

Per inciso: il correttore automatico di Thunderbird cerca di farmi sostituire la parola TRENITALIA con UROGENITALI. Ci sarà  un suo perché, no?