A grande richiesta

A grande richiesta decido di scrivere due righe solo per togliere l’omino che si disarticola e muore scrivendo la tesi da in cima al blog.

Non ho tempo ma tornerò, intanto vi dico:

“Il bello della scrittura è che puoi scrivere cazzate e sostenere che si tratti di un espediente letterario”

Noto, intanto, che l’ominio trash continua a suicidarsi indisturbato qui sotto…

Nomen Omen

“Come ti chiami?”
“Helena”
“Dovresti cambiarlo, il nome. Trovartene uno con un po’ più di passione, magia e un pizzico di pericolo. Qualcosa come Valentine.”

(Neil Gaiman, su gentile concessione di Alice)

Assenzio nel sangue

C’era la luna sul letto, ma non il tuo odore.
Scompare così in fretta, quel profumo, dalle lenzuola, dai cuscini.

“C’è la luna nei miei ricordi
c’è sempre la luna
e mi diventa bianco il cervello
se non la smetto di ricordare”

Vivo su un’assenza. Una qualunque o la tua.
E non so smettere di ricordare.