{"id":80,"date":"2004-11-28T23:57:17","date_gmt":"2004-11-28T22:57:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.alchemicoblu.it\/index.php\/2004\/11\/28\/cazzola_parenti_2004\/"},"modified":"2004-11-28T23:57:17","modified_gmt":"2004-11-28T22:57:17","slug":"cazzola_parenti_2004","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.alchemicoblu.it\/old-blog\/2004\/11\/cazzola_parenti_2004\/","title":{"rendered":"Cazz&#246;la con Parenti &#8211; 2004"},"content":{"rendered":"<p>Succede ogni anno, \u00e8 inevitabile, ormai, peggio delle feste comandate. Succede che si deve espletare questo rito barbaro animale di mangiare chili di carne di maiale con chili di cavoli auto-coltivati. E&#8217; una cerimonia complessa, che richiede un intero giorno di preparativi e, di conseguenza, un&#8217;intera giornata di &#8220;fruizione&#8221;.<br \/>\nIl Giorno della Cazz&ouml;la. La <em>Cazz&ouml;la<\/em>, abominio della cucina lombarda. Quante famiglie la cucineranno? Tante. Per gli altri sar\u00e0\u00a0 un normale piatto, magari un po&#8217; pi\u00f9 indigesto degli altri. Non per noi. Qui la questione di complica.<\/p>\n<p>Quella di seguito riportata \u00e8 la formula rituale che la Famiglia (la mia) ha ideato, sperimentato e perfezionato in anni e anni di lavoro per il Giorno della Cazz&ouml;la.<br \/>\nNon deve valere per tutti. Non pu\u00f2 valere per tutti. Non sono mica tutti come noi. Perch\u00e9 la Famiglia non \u00e8 normale&#8230;<\/p>\n<p><strong>1- La Ricetta<\/strong><br \/>\nIl numero totale di partecipanti al rito \u00e8, solitamente, <strong>mai<\/strong> inferiore ai dieci e, finora, mai superiore ai quindici (ma non c&#8217;\u00e8 nessun limite vincolante). Nonostante il numero di persone sia sempre pi\u00f9 o meno lo stesso, ogni anno, al momento dell&#8217;acquisto e della preparazione degli ingredienti, scoppiano guerre furibonde tra il Padre e la Madre per i quantitativi. Secondo il Padre, qualunque quantit\u00e0\u00a0 \u00e8 poca. La Madre, per fortuna, ha pi\u00f9 senso della misura. E, nonostante abbia sempre ragione lei, ogni anno il Padre passa giorni e giorni in paranoia pi\u00f9 totale ripetendo, quasi fosse una litania (d&#8217;altra parte, \u00e8 un rito&#8230;), &#8220;Ohhh&#8230; No&#8230; Troppo poco&#8230; Troppo poco&#8230; Non bastano&#8230; Non basteranno mai&#8230;&#8221;<br \/>\nPer fugare i dubbi, propongo qui una ricetta (gli ingredienti e le quantit\u00e0\u00a0) che torner\u00e0\u00a0 utile nei giorni bui dell&#8217;anno prossimo, quando il problema si riproporr\u00e0\u00a0.<\/p>\n<blockquote><p><strong>Cazz&ouml;la, ingredienti per 12 persone:<\/strong><br \/>\nCavoli (verze): 15 chili<br \/>\nPuntine di maiale: 5 chili<br \/>\nSalsicce (piccole e tonde): 15 pezzi<br \/>\nCotenna: 1 chilo<\/p><\/blockquote>\n<p>I <a href=\"javascript:big ('http:\/\/www.alchemicoblu.it\/images\/cavoli.jpg', '830', '625');\"> cavoli<\/a> devono essere quelli dell&#8217;orto dello zio Roberto. Quest&#8217;anno ne aveva 18, ma le farfalline glieli hanno mangiati (ma che farfalline erano?!). Ne abbiamo usati circa 10. La carne deve essere ottima, di maiali non grassi alimentati a cibi biologici e sottoposti a severo allenamento fisico. Devono essere in carne e in forma, non sovrappeso! Cotenne, salamini si confondono nel mucchio. Fanno colore.<\/p>\n<p>Spero in questo modo di evitare giorni di angoscia e di titubanza.<br \/>\nConoscendo il Padre, so che non sar\u00e0\u00a0 possibile. Ma va bene cos\u00ec.<\/p>\n<p><strong>2- La Preparazione<\/strong><br \/>\nParafrasando una <a href=\"http:\/\/starlet.homeip.net\/~valentina\/AlchemicoBlu\/audio\/pubblicita_famosa.wav\" target=\"_blank\">famosa pubblicit\u00e0\u00a0<\/a>, &#8220;Per cucinare dei grandi cavoli, non ci vuole un grande pentolone, ci vuole un pentolone grande!&#8221;<br \/>\nE un <a href=\"javascript:big ('http:\/\/www.alchemicoblu.it\/images\/pentolone.jpg', '830', '625');\">pentolone grande<\/a> (<strong>molto<\/strong> grande), guardacaso, fa proprio parte dei beni pi\u00f9 preziosi della Famiglia.<br \/>\nPoi ci vogliono <a href=\"javascript:big ('http:\/\/www.alchemicoblu.it\/images\/preparativi.jpg', '625', '830');\"> mani e adepti<\/a> pronti a sezionare e preparare i cavoli  ad arte, lavando foglia per foglia, con amore e dedizione. Infine, tutte le foglie vanno inserite nel suddetto pentolone, che sar\u00e0\u00a0 <em>portato a spalle in cantina<\/em> dai membri pi\u00f9 forti della Famiglia (che fortuna, il Padre ed io). Infine, nei bui anfratti del garage, avver\u00e0\u00a0 la cottura dell&#8217;innominabile. Ore ed ore di ribollitura abominevole. Solitamente, l&#8217;unico membro che resta ad assistere a questa parte del rituale \u00e8 il Padre. Con un enorme bastone, in modalit\u00e0\u00a0 Stregone, rimesta senza pace (dicono che, durante il resto dell&#8217;anno, nelle notti di luna piena, il Padre si aggiri cercando cavoli e pentolone, che per\u00f2 vengono debitamente nascosti). Gli altri membri della Famiglia vengono dispensati da questa parte ripugnante del rito. Le Figlie escono (o meglio, fuggono), la Madre si dedica ad attivit\u00e0\u00a0 di preparazione ambientale (tavola, bevande et similia).<br \/>\nMa non \u00e8 tutto. una volta cotti i cavoli, ricomincia la fase del lamento: visto che durante la cottura il volume delle verze diminuisce visibilmente, il Padre ricomincia i suoi gridi di angoscia, minacciando e mettendo tutti in guardia. Quest&#8217;anno non sar\u00e0\u00a0 abbastanza.<br \/>\nViene, a questo punto, inserita la carne (precedentemente trattata in modo opportuno dalla Madre), e i cavoli e la carne vengono suddivisi in pentole di dimensioni pi\u00f9 umane che verranno piazzate (rigorosamente tutte insieme) nell&#8217;unico forno di casa. E&#8217; la Madre che sovrintende ai lavori. Cucina e sala la carne, assaggia i cavoli per capire se saranno troppo insipidi, effettua calcoli matematici e inventa algoritmi complessi per inserire un egual numero di puntine, cotenne e salsicce nelle varie pentole, controlla che la cottura in forno abbia buon esito.<br \/>\nUn dettaglio quasi insignificante che stavo per dimenticare. La famiglia del Padre \u00e8  lombarda da generazioni. Anche un po&#8217; veneta, a dire il vero. Per\u00f2 del freddo Nord, insomma. La famiglia della Madre \u00e8 Meridionale da generazioni. La Madre, addirittura, \u00e8 nata in Libia, a Tripoli. Eppure, adottata da questa terra, ha saputo imparare a cucinare il piatto tipico rituale lombardo come nemmeno il Padre e i suoi fratelli sanno fare.<br \/>\nQuindi, ricordare: per una cazz&ouml;la ben riuscita, si consiglia l&#8217;uso di un cuoco (o una cuoca) del Sud. Pi\u00f9 del sud \u00e8, meglio \u00e8. Capirete che noi, con la Libica, abbiamo un&#8217;arma segreta.<\/p>\n<p>La preparazione dell&#8217;abitazione ad accogliere 12 persone \u00e8 affare di ciascuno. Noi dobbiamo recuperare sedie dai loci pi\u00f9 indescrivibili. Ognuno se la sbrigher\u00e0\u00a0 come meglio crede.<\/p>\n<p><strong>3- Il Giorno della Cazz&ouml;la<\/strong><br \/>\nSolitamente il Rito del Giorno della Cazz&ouml;la si svolge la domenica a mezzogiorno. Come ogni festa &#8220;religiosa&#8221;, anche questa non ha una collocazione temporale casuale: la giornata del sabato \u00e8 interamente dedicata ai preparativi. La giornata della domenica \u00e8 dedicata all&#8217;assunzione. Il pomeriggio della domenica \u00e8 dedicato al cosiddetto &#8220;ripiglio&#8221;.<br \/>\nSvegliarsi con odore di cavolo, maiale e cotica la domenica mattina non \u00e8 un&#8217;esperienza per tutti. Noi ormai siamo abituati. Anzi, siamo quasi affezionati. Ma per uno &#8220;straniero&#8221; sarebbe un momento duro da superare.<br \/>\nDopo gli ultimi frenetici preparativi, i parenti arrivano all&#8217;una, precisi e affamati come sempre.<br \/>\nI parenti, nell&#8217;ordine sono. La zia Rosalba (la Sorella del Padre), lo zio Roberto e il Marco. Lo zio Gino (il Fratello del Padre), la zia Mariarosa e il Simone. Quest&#8217;anno, new entry, c&#8217;era la ragazza del Simone. Si  trovata nel bel mezzo di un nuovo film di &#8220;la Famiglia Entertainment&#8221;: <em>La mia grossa, grassa Cazz&ouml;la lombarda<\/em>. Chiss\u00e0\u00a0 se torner\u00e0\u00a0 l&#8217;anno prossimo.<br \/>\nPoi, ovviamente, c&#8217;\u00e8 la Famiglia: il Padre, la Madre, la Vale, la Giulia.<br \/>\n(<strong>nota bene<\/strong>: gli articoli davanti ai nomi propri sono parte integrante dei nomi stessi.)<br \/>\nLa zia Rosalba si occupa dei dolci. Lo zio Gino si occupa delle bevande. Quest&#8217;anno ha portato una <a href=\"javascript:big ('http:\/\/www.alchemicoblu.it\/images\/bottiglia_spumante.jpg', '625', '830');\">bottiglia <em>leggermente<\/em> pi\u00f9 grossa del normale<\/a>&#8230;<br \/>\nSpumante con la cazz&ouml;la, direte voi? Ebbene s\u00ec. Perch\u00e9 secondo lo zio Gino, lo spumante frizzantino aiuta il famosissimo processo del <em>disg\u00e0\u00b6rg<\/em>. Permette, cio\u00e8, di mangiare a volont\u00e0\u00a0 il &#8220;cibo degli dei&#8221; e di evitare che si cementifichi nello stomaco. Il <em>disg\u00e0\u00b6rg<\/em> \u00e8 la novit\u00e0\u00a0 di quest&#8217;anno. Abbiamo passato circa mezzora nella spiegazione del suddetto meccanismo e un&#8217;altra mezzora a bere per dimostrare di saperlo mettere in atto.<br \/>\nIl trucco, quando si mangia, \u00e8 quello di assumere piccole porzioni. Il famoso &#8220;bis&#8221; viene effettuato per ben pi\u00f9 di due volte. Tutti mangiano soddisfatti. Il pranzo \u00e8 accompagnato da bevute di dimensioni ciclopiche, e contornato da discorsi di ogni tipo. Dalla politica (che per\u00f2 viene affrontata <em>en passant<\/em> e senza nevrosi), al mal di testa permamente della zia Rosalba, alle rispettive prese in giro delle paranoie soggettive. Purtroppo, nonostante partecipi da ormai ventiquattro anni al Giorno della Cazz&ouml;la, non posso effettuare un resoconto obiettivo e fedele del pranzo, perch\u00e9 dopo poco tempo la mente di tutti (compresa quella della sottoscritta) \u00e8 annebbiata, confusa, e le immagini, i suoni, i volti, si mescolano in un tutto indistinto.<br \/>\nQuello che posso dire \u00e8 che da un contesto di composta quasi-seriet\u00e0\u00a0 si arriva ad un baccanale forsennato, pieno di gente che parla contemporaneamente, con bottiglie (e bottiglioni) di vino che finiscono in un istante e cibo letteralmente spazzolato via dai piatti.<br \/>\nOvviamente il pranzo si protrae inevitabilmente fino alle cinque del pomeriggio. Dopo sei litri di caff\u00e8 a testa per tornare padroni di s\u00e9, ci si comincia ad alzare e ci si rende conto che forse \u00e8 ora di terminare questa giornata annuale dedicata ai cavoli e al maiale, ma forse anche un po&#8217; allo stare insieme e al ritrovarsi. E, soprattutto, al bere in Famiglia.<\/p>\n<p>Per noi il Giorno della Cazz&ouml;la annuale \u00e8 una festa come la Pasqua: non cade mai uguale, ma arriva di sicuro ogni anno.<br \/>\nGrazie alla Madre perch\u00e9 tiene le redini di tutto e di tutti.<br \/>\nGrazie al Padre perch\u00e9 rompe le balle come solo lui sa.<br \/>\nUn saluto tutta la Famiglia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Succede ogni anno, \u00e8 inevitabile, ormai, peggio delle feste comandate. Succede che si deve espletare questo rito barbaro animale di mangiare chili di carne di maiale con chili di cavoli auto-coltivati. E&#8217; una cerimonia complessa, che richiede un intero giorno &hellip; <a href=\"https:\/\/www.alchemicoblu.it\/old-blog\/2004\/11\/cazzola_parenti_2004\/\">Continue reading <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[14,7],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.alchemicoblu.it\/old-blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/80"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.alchemicoblu.it\/old-blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.alchemicoblu.it\/old-blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.alchemicoblu.it\/old-blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.alchemicoblu.it\/old-blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=80"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.alchemicoblu.it\/old-blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/80\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.alchemicoblu.it\/old-blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=80"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.alchemicoblu.it\/old-blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=80"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.alchemicoblu.it\/old-blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=80"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}