{"id":7,"date":"2004-09-15T01:24:26","date_gmt":"2004-09-15T00:24:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.alchemicoblu.it\/index.php\/2004\/09\/15\/les_flottants\/"},"modified":"2004-09-15T01:24:26","modified_gmt":"2004-09-15T00:24:26","slug":"les_flottants","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.alchemicoblu.it\/old-blog\/2004\/09\/les_flottants\/","title":{"rendered":"Les Flottants &#8211; Esperienze di Video-Arte InterAttiva"},"content":{"rendered":"<p>Conoscere persone interessanti non \u00e8 facile. Il motivo \u00e8 alquanto semplice: essere interessanti presuppone una buona dose di fatica, impegno, delusioni, intraprendenza, tentativi, ma soprattutto creativit\u00e0\u00a0 e inventiva.<\/p>\n<p>Tutto nasce dalla volont\u00e0\u00a0 di comunicare e sensibilizzare, in questo caso. E poi, ovviamente, dalla pulsione a esprimersi, a progettare, a sperimentare.<br \/>\nIl gruppo dei <a href=\"http:\/\/www.altriventi.org\/lesflottants\/\" target='_blank'>Les Flottants<\/a>, come dice il nome stesso, \u00e8 un insieme di persone in movimento. La &#8220;mobilit\u00e0\u00a0&#8221; \u00e8 duplice: da una parte c&#8217;\u00e8 un&#8217;apertura di partecipazione, ognuno pu\u00f2 assistere, contribuire, imparare. Dall&#8217;altra c&#8217;\u00e8 un&#8217;apertura mentale, una capacit\u00e0\u00a0 e una volont\u00e0\u00a0 di schivare le imposizioni della societ\u00e0\u00a0 e di creare percorsi alternativi.<br \/>\nAncora, per\u00f2, non ho detto di cosa si occupa questo gruppo, eterogeneo e originale, e farlo non \u00e8 semplice, perch\u00e9 le parole rischiano di trasformare e fraintendere lo spirito di questo <em>ensemble <\/em>creativo.<br \/>\nSicuramente l&#8217;obiettivo ultimo dei Les Flottants <em>non<\/em> \u00e8 apparire, ma <em>comunicare <\/em>, sia concetti che sensazioni. All&#8217;interno del panorama attuale, in cui forti prevaricazioni vengono portate avanti da pi\u00f9 parti (dal consumo di beni concreti alla fruzione di beni virtuali, come l&#8217;informazione), questo insieme di artisti mutevoli urla senza arroganza e senza saccenza, ma con molta modestia e disponibilit\u00e0\u00a0 al confronto, che esistono mille alternative al tunnel auto-lesionista in cui la nostra societ\u00e0\u00a0 si infila ogni giorno di pi\u00f9.<\/p>\n<p>Al di l\u00e0\u00a0 della spettacolarizzazione, al di l\u00e0\u00a0 dell&#8217;apparizione su media canonici (e decisamente strumentalizzati),  questi artisti sanno comunicare concetti e immagini forti e forse un po&#8217; scomodi attraverso un&#8217;innovativa forma di video-teatro. Attraverso metafore visive, iconiche, verbali, elementi tratti dall&#8217;immaginario collettivo e dalla cultura di massa ci viene mostrato come viviamo, ma non solo: ci troviamo faccia a faccia con una realt\u00e0\u00a0 dura e scomoda, che ci vede colpevoli, finalmente, e non solo spensierati acquirenti che, grazie al loro contributo, &#8220;mettono in moto l&#8217;economia&#8221;.<br \/>\nPaesaggio Epigastrico, testo di partenza per lo spettacolo, si evolve ad ogni perform-azione del gruppo, per farci aprire gli occhi e farci vedere.<\/p>\n<p>La nostra vita ruota intorno a slogan pubblicitari? Non riusciamo pi\u00f9 a capire cosa vogliamo veramente e cosa siamo indotti a desiderare? Sentiamo una specie di inquietudine insoddisfatta che ci porta a cercare qualcosa che nemmeno noi sappiamo?<br \/>\nA questo punto abbiamo due scelte, due percorsi davanti.<br \/>\nIl condizionamento. Facile, semplice, indolore. Va tutto bene, basta mangiare un&#8217;altro mezzo chilo di cioccolato e questa sgradevole sensazione di &#8220;sbagliato&#8221; sparir\u00e0\u00a0 dal nostro cervello e dal nostro cuore.<br \/>\nOppure una scelta. Tante scelte. Fatte giorno per giorno. Che ci portino alla Inter-Azione, che ci facciano smettere di essere delle bambole passive che vivono in un mondo fittizio, bidimensionale, in una casa-prigione.<br \/>\nHo osservato attentamente La Bambola, protagonista incosciente dello spettacolo, e ho ritrovato, nei suoi, molti dei miei atteggiamenti di superficiale ignoranza. Ho ascoltata incredula Nemesi, che finalmente mi ha aperto gli occhi su una realt\u00e0\u00a0 che ho sempre fatto finta di ignorare.<br \/>\nCerto, non si pu\u00f2 <em>guarire<\/em>da un giorno all&#8217;altro per\u00f2&#8230;<br \/>\nSono stata fortunata, io. Ho potuto assistere allo spettacolo. E non una, ma pi\u00f9 volte. Ho osservato con interesse Francesca, Clemente, Natascia, Laura e tutti gli altri <em>fluttuanti<\/em> durante le &#8220;Prove aperte&#8221; tenute in luoghi impensabili e suggestivi in Toscana. Alla <a href=\"http:\/\/www.massacarrara-live.it\/museodellafilanda.php\" target='_blank'>Filanda di Forno<\/a>, per esempio, un paesino vicino a Massa Carrara, tanto sconosciuto quanto suggestivo, oppure al <a href=\"http:\/\/www.tagomago.it\/\" target='_blank'>Tago Mago<\/a>, un locale di Marina di Massa accogliente, originale e attivo dal punto di vista culturale e artistico.<br \/>\nHo conosciuto persone disponibili e intelligenti, che senza &#8220;salire in cattedra&#8221; mi hanno insegnato molte cose, ma che soprattutto sono state capaci di incuriosirmi e di interessarmi, tanto che alla fine ho deciso di comprare un certo <a href=\"http:\/\/www.emi.it\/scheda.asp?nisbn=1273-6\" target='_blank'>libro<\/a>.<\/p>\n<p>E&#8217; solo un punto di partenza. Ma non \u00e8 proprio questo lo scopo dell&#8217;arte? Coinvolgerci a tal punto da permeare la nostra mente anche quando non la abbiamo pi\u00f9 davanti agli occhi, anche quando potremmo smettere di pensare.<br \/>\nE&#8217; questo che fanno, i Les Flottants: arte. Con tutto quello che ne deriva.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Conoscere persone interessanti non \u00e8 facile. Il motivo \u00e8 alquanto semplice: essere interessanti presuppone una buona dose di fatica, impegno, delusioni, intraprendenza, tentativi, ma soprattutto creativit\u00e0\u00a0 e inventiva. Tutto nasce dalla volont\u00e0\u00a0 di comunicare e sensibilizzare, in questo caso. 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