{"id":6,"date":"2004-10-14T18:51:40","date_gmt":"2004-10-14T17:51:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.alchemicoblu.it\/index.php\/2004\/10\/14\/john_doe\/"},"modified":"2004-10-14T18:51:40","modified_gmt":"2004-10-14T17:51:40","slug":"john_doe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.alchemicoblu.it\/old-blog\/2004\/10\/john_doe\/","title":{"rendered":"John Doe. Chi?"},"content":{"rendered":"<p>Adoro i fumetti.<br \/>\nSono anni che leggo di tutto.<br \/>\nSono anche anni, per\u00f2, che noto una certa&#8230; Monotonia? Mancanza di audacia? Titubanza? Insomma, per dirla bene, una certa noia mortale. Certo, non dovunque, per\u00f2&#8230; E&#8217; sempre pi\u00f9 raro trovare personaggi a tutto tondo, originali, che non siano noiosamente buonisti o eccessivamente stereotipati.<br \/>\nEd ecco che arriva lui, John Doe. Il nome di un cadavere non identificato. Un signor nessuno. In realt\u00e0\u00a0,  \u00e8&#8217; il personaggio pi\u00f9 figo prodotto dal mondo del fumetto italiano degli ultimi&#8230; mumble&#8230; dieci anni.<br \/>\nMotivi per amarlo? Nessuno. E&#8217; un maschilista, egocentrico, arrivista, arrogante, scaltro, manipolatore. Certo, non si pu\u00f2 dire che non sia estremamente affascinante. A differenza di tanti maschi cerebrolesi, \u00e8 anche intelligente, colto, sensibile, raffinato. Peccato per\u00f2 che abbia un <em>piccolissimo contenzioso<\/em> con Morte. S\u00ec, <em>quella <\/em>Morte, quella con la Falce, tutta vestita di nero, spietata sovra-entit\u00e0\u00a0 che fa visita a tutti.<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;Il mio campo di lavoro \u00e8 l&#8217;entropia. In termini strettamente scientifici, l&#8217;entropia indica un&#8217;energia che non produce lavoro&#8230; Ma \u00e8 anche una misura della casualit\u00e0\u00a0&#8230; La certezza che tutto quello che potrebbe andare storto&#8230; prima o poi ci andr\u00e0\u00a0. L&#8217;entropia \u00e8 la fine di tutto&#8230;&#8221;<\/p><\/blockquote>\n<p>Lui lavorava per Lei alla Trapassati Inc. e gestiva in modo efficiente, originale e vario tutte le dipartite degli esseri umani, assicurandosi che ognuno morisse nel luogo, nel momento e nel modo giusto.<br \/>\nSolo che&#8230; Insomma, Lei, Morte, vuole usare la sua Falce dell&#8217;Olocausto per perpetrare una strage mondiale e sistemare qualche conto sballato che non tornava, Lui, bastardo s\u00ec, ma con nesquik, scopre il piano malvagio e decide di ostacolarlo. Scelta non da poco: John Doe, un uomo qualunque, si trover\u00e0\u00a0 a scappare da Morte e dai Cavalieri dell&#8217;Apocalisse, Fame, Guerra, Pestilenza attraverso un&#8217;America da sogno, fatta di scenari da film, da luoghi comuni, da citta, sobborghi, praterie e deserti.<br \/>\nIo personalmente ho comprato il primo numero perch\u00e9 ero curiosa. Un nome insignificante, una trama che poteva sembrare banale, gi\u00e0\u00a0 vista e rivista (l&#8217;eroe contro tutti che deve salvare il mondo). E invece no. Invece, numero dopo numero, mi sono trovata finalmente davanti una cosa che ormai non mi capitava pi\u00f9, coi fumetti, da tempo: mi si \u00e8 aperto un <em>Universo<\/em> vero, mobile, assolutamente non statico. Personaggi vari, molteplici, caratterizzati tridimensionalmente come delle persone, non come bidimensionali disegni a china. Luoghi realistici e insieme irreali, verosimili ma stranianti, dettagliati, scelti con cura, ricostruiti in modo da trascinare il lettore distratto nel fumetto, con tutte le scarpe.<br \/>\nE poi Lui.<\/p>\n<p><img src=\"http:\/\/www.alchemicoblu.it\/images\/john_doe.jpg\" alt=\"john_doe\" \/><\/p>\n<p>Passatemi un commento superficiale. E&#8217; <em>bello<\/em>. E&#8217; esattamente il tipo di uomo che una donna non vorrebbe mai ma a cui nessuna donna sa resistere. L&#8217;ho gi\u00e0\u00a0 detto? Raffinato, colto, elegante, <em>stiloso<\/em> (ossia ricchissimo di stile), sbruffone, menefreghista, con un&#8217;etica e una morale tutte sue, in grado di trasformare un dramma in una commedia e viceversa. E&#8217; il tipico eroe sbruffone, spaccone, fintamente crudele, cinico e disilluso, s\u00ec, ma gentile romantico (in fondo, da qualche parte&#8230;).<br \/>\nInsomma, uno spettacolo. Ogni numero (siamo circa al 17 mentre scrivo) \u00e8 pieno e vario: <em>road adventure<\/em>, incontri, dialoghi, emozioni, dolore, cinismo, risate, umorismo di bassa lega, accenni sottili e acuti, perdersi, ritrovarsi, perdersi per sempre. Un vero e proprio <em>Universo<\/em>. Anzi, fin dal Primo numero, che si intitola non a caso <em>La Morte, l&#8217;Universo e Tutto Quanto<\/em> (rifacendosi per altro, credo, al titolo di un libro di Adam Douglas <em>Life, Universe and Everything<\/em>), tutti gli albi parlano di Morte, Universo e Tutto quanto. E, vi assicuro, non \u00e8 poco.<br \/>\nMan mano, sicuramente, scriver\u00f2 o poster\u00f2 alcune tavole notevoli&#8230; E ce ne sono cos\u00ec tante&#8230;<br \/>\nNel frattempo, se non avete mai letto fumetti oppure se \u00e8 un po&#8217; che avete smesso, insoddisfatti da personaggi monotoni, prevedibili e &#8220;tutti d&#8217;un pezzo&#8221; (anche troppo) provate a comprarne qualche numero&#8230; E poi fatevi un giro <a href=\"http:\/\/www.euraeditoriale.it\/\" target='_blank'>qui<\/a>, cos\u00ec potete vedervi qualche immagine e farvi un&#8217;idea di com&#8217;\u00e8 John Doe&#8230;<br \/>\nComplimenti a Lorenzo e Roberto, i due ideatori.<br \/>\nCi voleva proprio!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Adoro i fumetti. Sono anni che leggo di tutto. Sono anche anni, per\u00f2, che noto una certa&#8230; Monotonia? Mancanza di audacia? Titubanza? Insomma, per dirla bene, una certa noia mortale. 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