{"id":596,"date":"2015-06-19T00:30:37","date_gmt":"2015-06-18T22:30:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.alchemicoblu.it\/?p=596"},"modified":"2015-06-17T14:11:36","modified_gmt":"2015-06-17T12:11:36","slug":"cambia-vita-con-un-click","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.alchemicoblu.it\/old-blog\/2015\/06\/cambia-vita-con-un-click\/","title":{"rendered":"Cambia la tua vita con un click"},"content":{"rendered":"<p>Sono anni che non scrivo cose interessanti, qua sopra. \u00e0\u02c6 passato molto tempo da quando mi sono sentita libera di esprimermi liberamente, di parlare di quello che non va e di fare nomi e cognomi, per\u00f2 la verit\u00e0\u00a0 \u00e8 che si cresce, ci si crea delle complesse reti di persone e relazioni, intorno, e basta poco per far crollare tutto. Se questo crollare influenzasse solo me, allora quasi quasi cederei alla tentazione di rovesciare il tavolo. Purtroppo, per\u00f2, tanto di quello che vivo\u00a0condiziona fortemente le persone che mi stanno intorno e che amo e non me la sento di fare scelte cos\u00ec radicali anche per loro, non me la sento di buttare all&#8217;aria il tavolo e rompere la loro, di cristalleria, pi\u00f9 che la mia.<\/p>\n<p>Vorrei non ridurre sempre tutto alla maternit\u00e0\u00a0, ma per mia fortuna \u00e8 stato un evento spartiacque totale nella mia esistenza, sia personale che professionale, e visto che, per compensare la meravigliosa creatura che \u00e8 Leonardo, il mio piccolo universo ha ben pensato di decostruire tutto quello che io avevo lentamente e pazientemente messo insieme in quasi 34 anni di sforzi, io mi ritrovo davanti a un terremoto che mi deve per forza insegnare qualcosa per il futuro, se non altro per lasciarmi alle spalle tutte le macerie e andare avanti con quello che di sano \u00e8 rimasto.<\/p>\n<p>Mia sorella Giulia \u00e8 stata un faro nella tempesta, in questi due anni di sconvolgimenti totali. Ci \u00e8 sempre stata accanto e ha fatto anche pi\u00f9 di quanto poteva per noi.\u00a0Cos\u00ec pure i miei genitori e i miei suoceri. Una famiglia che c&#8217;\u00e8 stata, con i suoi tempi e i modi che le erano possibili dalla quotidianit\u00e0\u00a0. Ma un punto di riferimento per tutto, dai problemi pratici a quelli economici a quelli emotivi.<\/p>\n<p>Di Alice non parliamone nemmeno: dovrei scrivere un &#8220;Guerra e Pace&#8221; per cominciare ad accennare a tutti i modi in cui c&#8217;\u00e8 stata, in questi anni di psicopatologia. Mia.<\/p>\n<p>Di amici veri ne sono rimasti una decina. Se\u00a0vi contate, se pensate a chi siete, vi potete anche facilmente individuare, equamente distribuiti tra il mio passato e il mio presente. Persone che si sono sorbite lamentele, pianti, paure, angosce, ansie, dilemmi etici, solitudine, insulti, di tutto. Amici che mi hanno sempre fatto sentire accolta, anche in tutta questa lunghissima fase di metamorfosi totale. Dieci punti fermi che non posso ignorare, che so, a questo punto, mi accompagneranno per sempre. E che hanno un credito aperto, con me: chiamatemi di notte, chiedetemi di soccorrervi su un vulcano che sta per eruttare, fatemi lanciare col paracadute per venirvi a recuperare, o pi\u00f9 semplicemente mandatemi un messaggio quando avete bisogno di una spalla su cui piangere o di qualcuno che vi pulisca casa. Io per voi ci sar\u00f2 sempre.<\/p>\n<p>E poi ci siete voi, che vi dite amici ma siete come quelli di Facebook, una schiera giusto per fare numero, un insieme di frequentazioni tanto inutili quanto dispendiose, a livello di parole, tempo, energie, pensieri. Vorrei liquidarvi con un &#8220;Me ne infischio&#8221;, ma purtroppo le nostre vite sono pigramente intessute insieme per obblighi sociali, convenzioni, necessit\u00e0\u00a0, opportunismo. Vorrei andarmene da voi, vorrei lasciarvi l\u00ec nel vostro essere noiosi, ordinari, livorosi, bugiardi, banali, ma non ce la faccio, non ce la faccio mai a essere veramente spietata come molti mi descrivono. Convivenza civile, la chiamano. Io, a volte, la considero codardia. Forse arriver\u00e0\u00a0 il momento in cui mi render\u00f2 conto che il tempo della mia vita \u00e8 veramente cos\u00ec limitato, chiss\u00e0\u00a0, e allora far\u00f2 un vero repulisti. Forse, in realt\u00e0\u00a0, lo sto gi\u00e0\u00a0 facendo e le chiacchiere di convenienza e cortesia, i &#8220;Come stai&#8221; e i &#8220;Mi dispiace molto&#8221; sono gi\u00e0\u00a0 un bel recinto all&#8217;inutilit\u00e0\u00a0 che rappresentate nella mia vita. Poi mi sento esclusa quando fate qualcosa e non mi calcolate &#8211; non lo fate mai &#8211; ma in effetti non vorrei mai essere l\u00ec con voi, non vorrei mai ipotecare il mio prezioso tempo libero a parlare di inutilia con chi non capisce cosa significa avere la casa sporca ma un racconto in testa, la cucina sottosopra ma i piedi nel fango dei prati dietro casa, l&#8217;angoscia del lavoro eppure l&#8217;impossibilit\u00e0\u00a0 di parlare o pensare ad altro, perch\u00e9 \u00e8 anche la tua passione. Siete ordinari e mi annoiate, siete ordinari e il mio esercizio zen di quest&#8217;anno \u00e8 imparare a fare a meno di voi ancora pi\u00f9 di quanto non faccia ora. Ce la far\u00f2.<\/p>\n<p>Poi ci sono i clienti, e anche qui, quelli che dopo 10 e pi\u00f9 anni di collaborazione non si sono eclissati sono forse 4 o 5. Se vi riconoscete tra questi, vi ringrazio, perch\u00e9\u00a0valutate la qualit\u00e0\u00a0 del mio lavoro pi\u00f9 del mio nuovo &#8211; e terrificante, a quanto pare &#8211; titolo di &#8220;Madre&#8221;.<br \/>\nAlcuni sono scomparsi cos\u00ec rapidamente che non ho fatto nemmeno in tempo a salutare. Altri sono rimasti, ma con richieste assurde, con tempistiche folli e tariffe dell&#8217;anteguerra. S\u00ec, perch\u00e9 io lavoro come traduttrice, tra le altre cose, e la qualit\u00e0\u00a0 del mio lavoro aumenta ogni anno che passa, ma non di conseguenza le tariffe delle mie prestazioni. Forse, anche qui, anzich\u00e9 una muta rassegnazione dovrei mettere in campo un&#8217;aggressiva competitivit\u00e0\u00a0 e smetterla di camminare sulle uova dei rapporti di lavoro, ma instaurarne di solidi come il cemento, anche se pi\u00f9 radi, forse.<\/p>\n<p>Allora, come si fa a cambiare la propria vita con un click? A lasciare fuori dalla porta vampiri energetici, clienti pazzi, enti pubblici entropici, e soprattutto l&#8217;ansia, l&#8217;ansia che sia sempre colpa mia e invece non lo \u00e8?<br \/>\nLa verit\u00e0\u00a0 \u00e8 che non-lo-so. Non ne ho idea, tant&#8217;\u00e8 che non ci sto riuscendo. Per la prima volta da tanto tempo, per\u00f2, almeno vedo chiaramente il panorama davanti a cui mi trovo. Scorgo con obiettiva freddezza tutti i cadaveri che la mia maternit\u00e0\u00a0 ha prodotto e i guerrieri, ancora pi\u00f9 forti e cazzuti di prima, che mi sono rimasti accanto. Quindi io contemplo, come Serse prima delle battaglie, e penso, proprio come Serse, che tanto tra 100 anni saremo tutti morti, quindi rimetto le cose in prospettiva con questo pensiero che livella le difficolt\u00e0\u00a0, che livella le arroganze davanti a cui mi trovo costantemente,\u00a0che livella anche la solitudine e la stizza che mi sale quando mi accorgo di aver investito il mio tempo sulle persone sbagliate.<\/p>\n<p>Capita. Probabilmente, andando avanti, capiter\u00e0\u00a0 sempre meno, o almeno lo spero. Adesso il mio obiettivo \u00e8 smettere di concentrarmi sul campo di cadaveri che ho alle spalle e guardare l&#8217;orizzonte da esplorare che mi trovo di fronte. La puzza ancora mi fa girare troppo spesso, ma passer\u00e0\u00a0. Passer\u00e0\u00a0, e potr\u00f2 dire di aver cambiato la mia vita. Che poi non \u00e8 cambiare quello che sta fuori, ma quello che sta dentro, e come guardi il mondo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono anni che non scrivo cose interessanti, qua sopra. \u00e0\u02c6 passato molto tempo da quando mi sono sentita libera di esprimermi liberamente, di parlare di quello che non va e di fare nomi e cognomi, per\u00f2 la verit\u00e0\u00a0 \u00e8 che &hellip; <a href=\"https:\/\/www.alchemicoblu.it\/old-blog\/2015\/06\/cambia-vita-con-un-click\/\">Continue reading <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[24,3],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.alchemicoblu.it\/old-blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/596"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.alchemicoblu.it\/old-blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.alchemicoblu.it\/old-blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.alchemicoblu.it\/old-blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.alchemicoblu.it\/old-blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=596"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.alchemicoblu.it\/old-blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/596\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.alchemicoblu.it\/old-blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=596"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.alchemicoblu.it\/old-blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=596"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.alchemicoblu.it\/old-blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=596"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}