{"id":586,"date":"2014-09-28T22:04:17","date_gmt":"2014-09-28T20:04:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.alchemicoblu.it\/?p=586"},"modified":"2014-09-28T22:06:05","modified_gmt":"2014-09-28T20:06:05","slug":"estate-n-1-winter-is-coming","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.alchemicoblu.it\/old-blog\/2014\/09\/estate-n-1-winter-is-coming\/","title":{"rendered":"Estate n. 1 &#8211; Winter is coming"},"content":{"rendered":"<p>Innanzitutto, mi sono ricreduta. La sezione in cui parlo di te e di noi non la voglio chiamare Mater Terribilis,\u00a0in onore dei miei complessi, bens\u00ec Leopardo, in onore del tuo soprannome teneroso.<\/p>\n<p>Mi sono chiesta a lungo\u00a0perch\u00e9 non scrivevo di pi\u00f9 di noi due, di te, di noi tre, del pap\u00e0\u00a0, del mio essere mamma, dei tuoi progressi, di tutto. Forse ho imparato da Tristram Shandy che per scrivere in modo esaustivo della vita bisogna, in fondo, smettere di viverla, e questo non mi va. Poi perch\u00e9, diciamocelo, arrivare a fine giornata a volte \u00e8 gi\u00e0\u00a0 un&#8217;impresa cos\u00ec, con te che vomiti ovunque, ti arrampichi nelle prese della corrente, lecchi il gatto, mangi gli uccelli caduti dai rami, spargi moccio in giro per casa, urli fino allo sfinimento per non dormire, mangi e sbrodoli come una pentola a pressione troppo piena. O, come in questo preciso momento, ti attacchi al mio vestito e tiri fino a piegare lo spazio tempo e a farmi chinare verso di te.<\/p>\n<p>Piccolo, bavoso, morbidoso Leonardo della mia vita.<\/p>\n<p>In realt\u00e0\u00a0 \u00e8 difficile parlare di quello che ci sta succedendo ora che siamo diventati una famiglia di tre individui e a dettare legge sei tu. Fin da quando sei nato, molte persone mi dicono: &#8220;Ah, goditelo adesso che \u00e8 cos\u00ec piccolo e lo puoi coccolare, perch\u00e9 poi&#8230;&#8221;<\/p>\n<p>Poi cosa? Certo, sono sicura che a 12 anni sar\u00e0\u00a0 un&#8217;impresa anche solo darti mezzo bacio, ma ora devo dire che ogni giorno che passo con te mi diverto di pi\u00f9. Cresci, stai, seduto, gattoni, ti arrampichi, stai in piedi tentennando e cercando di farcela da solo ogni giorno di pi\u00f9. Riconosci i libri che ti leggo e hai gi\u00e0\u00a0 i tuoi preferiti (tipo &#8220;Boccacce&#8221; o &#8220;Amici alla fattoria mano nella mano&#8221;), riconosci me e il pap\u00e0\u00a0 e ogni volta che ci vedi fai dei sorrisi da spalancare il cielo. \u00e0\u02c6 pi\u00f9 faticoso ora che ti muovi? Fisicamente s\u00ec, ma \u00e8 pi\u00f9 &#8220;comprensibile&#8221;, per me, stare con te e quindi a conti fatti \u00e8 pi\u00f9 facile. E sono sicura che sar\u00e0\u00a0 sempre pi\u00f9 facile, nonostante tutte le difficolt\u00e0\u00a0 che ci saranno quando crescerai. Fasi difficili, problemi, malattie.<\/p>\n<p>Malattie che abbiamo inaugurato in pompa magna questo settembre, prima con un banale raffreddore, ora con tosse e febbre a 39.5. E sento gi\u00e0\u00a0 che il tuo ruolo di untore lo ricopri bene, lo ricopri alla perfezione, perch\u00e9 il raschiorino in gola e il naso che cola non stanno risparmiando nemmeno me. Aspetto la febbra con ansia.<\/p>\n<p>Per\u00f2 ieri, per dire, \u00e8 successa una cosa bella. Nonostante tu ti sia puntualmente ammalato il weekend e siamo dovuti stare tappati in casa, io mi sono sentita estremamente a mio agio a cullarti, coccolarti, accudirti e cercare di farti superare i momenti pi\u00f9 duri di febbre alta. Tu avevi gli occhietti lucidi e le guance rosse, io ti tenevo in braccio e ti portavo in qua e in l\u00e0\u00a0, cantando canzoncine inventate che ti calmavano (mentre tuo padre rideva sotto i baffi). In quel momento, a differenza di tutte le volte che perdo la pazienza quando qualcosa va storto, beh in quel momento, dicevo, mi sentivo dove dovevo essere, al mio posto, perfetta in quel momento come mamma, l\u00ec con te nonostante tutto e tranquilla con le mie stupide canzoncine, convinta che le mie braccia, il mio petto e la mia voce sarebbero bastati a calmarti. E in effetti cos\u00ec \u00e8 stato.<\/p>\n<p>Oggi mi hai ricompensato ricoprendo di bava ogni centimetro della mia faccia e ridendo come un pazzo quando ti mangiavo il pancino sul letto.<\/p>\n<p>Ecco, dopo i primi mesi di caos totale (soprattutto DENTRO di me), ora mi sento veramente mamma come mi immaginavo. Non pi\u00f9 in preda al panico, non pi\u00f9 inadeguata, non pi\u00f9 spaventata, ma sicura di me anche nell&#8217;ignoto totale che affrontiamo ogni giorno insieme, tranquilla anche quando ti alzi urlando la notte perch\u00e9 stai male e hai bisogno di me, sorridente quando sputi tutta la pappa sulla tovaglia perch\u00e9 non ti va pi\u00f9 e non sai ancora dire: &#8220;Basta, mamma&#8221;.<br \/>\nQuesto \u00e8 per me essere mamma: una fatica sovrumana ricompensata da un affetto incondizionato e da un sentimento di appartenenza che rare volte ho provato cos\u00ec intensamente &#8211; forse solo con il tuo pap\u00e0\u00a0, quando siamo io e lui alla conquista del mondo con le nostre storie.<\/p>\n<p>Insomma, l&#8217;estate \u00e8 finita e sta arrivando\u00a0l&#8217;inverno. Ma questa volta mi trova pronta: far\u00e0\u00a0 freddo, sar\u00e0\u00a0 buio, sar\u00e0\u00a0 dura, come lo scorso anno quando sei nato, eri piccolissimo e io tremavo di continuo. Questa volta sono pronta perch\u00e9 ho imparato a conoscerti e perch\u00e9 ho imparato a conoscermi un po&#8217; meglio, e il freddo, il buio, le difficolt\u00e0\u00a0 saranno solo una cornice di una fotografia bellissima in cui ci siamo noi, insieme.<\/p>\n<p>Noi e le nostre storie&#8230; Ma questo \u00e8 un capitolo a parte, di cui ti parler\u00f2 domani. Per ora, buonanotte e sogni d&#8217;oro (senza febbre, speriamo).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Innanzitutto, mi sono ricreduta. La sezione in cui parlo di te e di noi non la voglio chiamare Mater Terribilis,\u00a0in onore dei miei complessi, bens\u00ec Leopardo, in onore del tuo soprannome teneroso. 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