{"id":444,"date":"2010-04-27T14:18:44","date_gmt":"2010-04-27T12:18:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.alchemicoblu.it\/?p=444"},"modified":"2010-04-27T14:23:32","modified_gmt":"2010-04-27T12:23:32","slug":"far-east-film-12-zero-focus","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.alchemicoblu.it\/old-blog\/2010\/04\/far-east-film-12-zero-focus\/","title":{"rendered":"<!--:it-->Far East Film 12 &#8211; Zero Focus<!--:-->"},"content":{"rendered":"<p><!--:it--><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" class=\"pic  aligncenter\" style=\"border: 10px solid white;\" src=\"http:\/\/1.bp.blogspot.com\/_QEV94J22DHg\/SvyGrwSfhfI\/AAAAAAAAADc\/uO-LH7XurDQ\/s400\/Zero_focus_poster_2009.jpg\" alt=\"Zero Focus\" width=\"250\" height=\"353\" \/><\/p>\n<div>Film giapponese del 2009, regia di Inudo Isshin, questo film \u00e8 un&#8217;ambiziosa scimmiottatura di un giallo hitchockiano: donne sull&#8217;orlo di una crisi di nervi, mariti scomparsi, paesaggi ovattati e verit\u00e0\u00a0 scomode da tenere a bada.<\/div>\n<div><strong>Ottima l&#8217;atmosfera<\/strong>: luci, fotografia, paesaggi ricostruiscono bene un senso di oppressione dovuta a un mistero da scoprire. Il ritratto della provincia giapponese innevata di Kanazawa, della vita e delle abitazioni anni &#8217;50, la reazione di una nazione fiera e operosa come il Giappone nei primi anni del dopoguerra, tutto \u00e8 tratteggiato con precisione discreta a mai abusata.<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\"><strong>Passabile la storia<\/strong>: intrecci di vite e menzogne che vengono portate a galla da una giovane donna che ha perso il marito (lo ha letteralmente perso, nel senso che non riesce pi\u00f9 a trovarlo).<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\"><strong>Fragili e deboli\u00a0<span style=\"font-weight: normal;\"><strong>i personaggi<\/strong>: le tre donne protagoniste sono spesso spinte da motivazioni al limite del verosimile, compiono scelte forzate e anche i personaggi maschili che gravitano intorno a loro sembrano, nella parte finale, risentire di questa illogicit\u00e0\u00a0 spinta, che non trova nessuna giustificazione nel colpo di scena finale (per me ben prevedibile fin dall&#8217;inizio del film).<\/span><\/strong><\/div>\n<div><strong><span style=\"font-weight: normal;\"><br \/>\n<\/span><\/strong><\/div>\n<div id=\"_mcePaste\">Quello che mi ha fatto apprezzare il film \u00e8 stato invece il modo in cui ha ricostruito le sorti delle donne nel dopoguerra e l&#8217;avvio della fase di emancipazione (con ingresso in politica, alfabetizzazione, indigenza dal mondo prettamente maschile): diversamente da quanto avviene di solito, lo sfondo sociale \u00e8 piacevole, comprensibile, ben equilibrato e dosato, senza i frastornanti proclami delle suffragette femministe a cui tanti film (italiani e americani) ci hanno abituato.<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\">La debolezza della caratterizzazione psicologica delle tre protagoniste viene compensata dal loro diventare degli &#8220;universali discreti&#8221; di un periodo storico ben delimitato. Le loro azioni e la loro &#8220;fine&#8221; sono tutte una sorta di metafora per i ruoli che si stavano aprendo (o chiudendo) davanti alla societ\u00e0\u00a0 femminile dell&#8217;epoca.<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\">Cercare di emulare Hitchock non \u00e8 un&#8217;impresa da poco e sicuramente il Zero Focus non si avvicina allo spessore del grande maestro, ma si salva abilmente dipingendo la societ\u00e0\u00a0 con colori e immagini decisamente incisivi.<\/div>\n<div><\/div>\n<div id=\"_mcePaste\"><strong>3 su 5<\/strong><\/div>\n<p><!--:--><!--:en--><\/p>\n<\/p>\n<p><!--:--><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Film giapponese del 2009, regia di Inudo Isshin, questo film \u00e8 un&#8217;ambiziosa scimmiottatura di un giallo hitchockiano: donne sull&#8217;orlo di una crisi di nervi, mariti scomparsi, paesaggi ovattati e verit\u00e0\u00a0 scomode da tenere a bada. 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