{"id":4,"date":"2004-08-19T17:31:46","date_gmt":"2004-08-19T16:31:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.alchemicoblu.it\/index.php\/2004\/08\/19\/senso\/"},"modified":"2004-08-19T17:31:46","modified_gmt":"2004-08-19T16:31:46","slug":"senso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.alchemicoblu.it\/old-blog\/2004\/08\/senso\/","title":{"rendered":"Senso"},"content":{"rendered":"<p>Mia nonna lo faceva sempre. Prendeva un pollo dal cortile, con tutta la noncuranza del mondo, gli torceva il collo di scatto, poi lo portava in cucina e lo spennava. Ma, a mani nude, le piume pi\u00e0\u0192\u00b9 piccole non venivano via. Cos\u00e0\u0192\u00ac accendeva la fiamma del fornello e vi passava sopra la carogna per eliminare ogni escrescenza pilifera e piumifera. Io e mio fratello sentivamo l\u00e0\u00a2\u20ac\u2122odore dalla nostra stanza ed accorrevamo per assistere a quell\u00e0\u00a2\u20ac\u2122implicito rito satanico. Alla fine di tutta la \u00e0\u00a2\u20ac\u0153cerimonia\u00e0\u00a2\u20ac? uscivamo a passeggiare. Mi piaceva sentire l\u00e0\u00a2\u20ac\u2122aria fresca dentro, soprattutto dopo quell\u00e0\u00a2\u20ac\u2122odore di pollo bruciacchiato.<br \/>\nAllora.<br \/>\n(Spazio)<br \/>\n(Tempo)<br \/>\nOggi.<br \/>\nSempre a proposito di volatili.<br \/>\nCammino, e mentre cammino noto che i piccioni (ed i piumati in genere) sono sporchi. Li ho sempre considerati entit\u00e0\u0192\u00a0 semi-metafisiche, che affollano le piazze di tutto il mondo e lasciano, ogni tanto, cadere deiezioni corrosive. Forse perch\u00e0\u0192\u00a9 volano e hanno le ossa cave. Non so perch\u00e0\u0192\u00a9, ma una cosa leggera mi \u00e0\u00a2\u20ac\u0153suona\u00e0\u00a2\u20ac? automaticamente anche come incontaminata. Mi viene in mente quella volta che sono passato davanti al deposito di Limousine e qualcuno aveva liberato, sul palazzo accanto, centinaia di piccioni e questi avevano ammorbato con le loro defecazioni tutto quello che stava sotto il loro volo, Limousine comprese e soprattutto.<br \/>\nAllora cammino.<\/p>\n<p>Io non credo in Dio. Ho la disumana convinzione che tutto il contorno sia solo frutto di una mia interpretazione. Se non esistessi io, non esisterebbe neppure quello che vedo. Se non ci fossi io, non ci sarebbe quello che percepisco, se io non vedessi queste parole esse allora non esisterebbero. Se io non pensassi a Dio allora egli non ci sarebbe. E io come esisto?<br \/>\nSomething ergo sum.<br \/>\nRicomincio a camminare e provo la stessa sensazione di quando mi sdraio sul letto, aspetto, le coperte mi avvolgono come le pareti di una bara, il sonno mi pesa addosso come una minaccia, non posso, non ora, le mie idee, cogito, coito, cogitatio, conditio sine qua non, cosa posso fare per non farmi abbracciare da Morfeo? Le mie elucubrazioni sono troppo affannose, mi si affollano pensieri alla bocca come se fossero conati di vomito, devono uscire, devo vomitarli addosso a qualcuno.<br \/>\nIo stesso sono infastidito dai miei pensieri sconnessi.<\/p>\n<p>Il problema fondamentale della mia generazione \u00e0\u0192\u00a8 stato l\u00e0\u00a2\u20ac\u2122omicidio pre-temporale. Qualcun altro ha ucciso tutto quello che doveva venire, semplicemente inventandolo prima del tempo.<br \/>\nDa piccolo, avr\u00e0\u0192\u00b2 avuto 15 anni, la mia vita rotolava gi\u00e0\u0192\u00a0 intorno alla parola, all\u00e0\u00a2\u20ac\u2122espressione, alla comunicazione, all\u00e0\u00a2\u20ac\u2122essenza, alla coesione immagine-concetto, all\u00e0\u00a2\u20ac\u2122idea recondita ed utopica di un\u00e0\u00a2\u20ac\u2122opera d\u00e0\u00a2\u20ac\u2122arte vivente. Pi\u00e0\u0192\u00b9 del tatuaggio, pi\u00e0\u0192\u00b9 della pettinatura, pi\u00e0\u0192\u00b9 di un vestito indossato da qualche figlia di senatore anoressica che spera di diventare una \u00e0\u00a2\u20ac\u0153prostituta\u00e0\u00a2\u20ac? plurimilardaria.<br \/>\nSognavo parole sul corpo. Non scritte, Incise. Sognavo la manifestazione completa, la convivenza tra messaggio e vita, sognavo l\u00e0\u00a2\u20ac\u2122essere-parola. A 15 anni.<br \/>\nSolo due anni dopo hanno ucciso il mio sogno.<br \/>\n\u00e0\u00a2\u20ac\u0153I racconti dal cuscino\u00e0\u00a2\u20ac?. Un titolo inutile ed idiota per un film. Inutile ed idiota. Un certo Peter Greenway gira un film indegno anche di essere considerato tale, in cui (recensione) \u00e0\u00a2\u20ac\u0153una giovane giapponese, che cerca un amante in grado di comporre ideogrammi direttamente sul suo corpo\u00e0\u00a2\u20ac\u00a6\u00e0\u00a2\u20ac?<br \/>\nCome scusa? La mia idea. La mia idea. Non ideogrammi per\u00e0\u0192\u00b2, io sono nato in occidente e nessuno mi ha insegnato altro che la scrittura alfabetica. Solo una modesta e deprimente scrittura alfabetica. Neanche quella cinematografica. Bene. A quindici anni scopro che il sogno della mia vita l\u00e0\u00a2\u20ac\u2122ha gi\u00e0\u0192\u00a0 realizzato qualcun altro. E\u00e0\u00a2\u20ac\u2122 giusto cos\u00e0\u0192\u00ac. Continuer\u00e0\u0192\u00b2 in silenzio a guardare i miei cartoni giapponesi su Cyborg, Arti Marziali e Post-umanesimo. Fine (Uno).<\/p>\n<p>Allora cosa faccio? Primo sogno infranto.<br \/>\nDannate avanguardie degli anni sessanta, scommetto che il motivo per cui non trovo la marijuana adesso \u00e0\u0192\u00a8 che ve la siete fumata tutta voi. Coca? No grazie, il mio neurone solitario non pu\u00e0\u0192\u00b2 permettersi di perdere anche l\u00e0\u00a2\u20ac\u2122ultimo paio di occhiali.<\/p>\n<p>Cammino.<br \/>\nMa cammino nel senso di \u00e0\u00a2\u20ac\u0153io cammino, tu cammini\u00e0\u00a2\u20ac?<br \/>\noppure cammino nel senso di \u00e0\u00a2\u20ac\u0153il cammino degli uomini volenterosi\u00e0\u00a2\u20ac?<br \/>\noppure errore ortografico per camino?<br \/>\n(Gioco di parole intraducibile. Forse in qualche altra lingua romanza. Ma in inglese sicuramente no)<br \/>\nAllora, supponiamo e accettiamo che sia la prima ipotesi, cio\u00e0\u0192\u00a8 \u00e0\u00a2\u20ac\u0153io cammino\u00e0\u00a2\u20ac?.<\/p>\n<p>Cammino. Ogni cosa che vedo mi manda impulsi. Mi rendo conto che ogni impulso \u00e0\u0192\u00a8 legato non solo allo spazio, ma anche al tempo. Una pozzanghera con della benzina che osservo mentre vado al Metropolitan Museum e ho sette anni.<br \/>\nNo, quello non ero decisamente io.<br \/>\nUn cancello che \u00e0\u0192\u00a8 stato marrone per tutta la mia infanzia e ora \u00e0\u0192\u00a8 verde.<br \/>\nUn profumo che \u00e0\u0192\u00a8 esistito per un solo giorno, per una sola ora davanti ad una finestra in una via e che io continuer\u00e0\u0192\u00b2 a sentire per sempre nelle mie narici anche se non esiste pi\u00e0\u0192\u00b9, realmente.<br \/>\nSensazioni.<br \/>\nInterazione tra occhio e orecchio e naso, tra occhio e occhio, tra occhio della parola e occhio dell\u00e0\u00a2\u20ac\u2122immagine. Tutto quello che vediamo non \u00e0\u0192\u00a8 davanti a noi, \u00e0\u0192\u00a8 esattamente in nessun luogo. Tutto quello che annusiamo non esiste ed esiste sempre e per sempre nelle nostre sinapsi. Aberrazione e mescolanza continua di un solo istante, ecco cosa siamo. Somma di attimi che ci precedono, ci vivono, ci seguono, e nessuno ci ha dato gli strumenti per reinterpretare quello che i nostri sensi ci dicono.<br \/>\nSpazio-tempo.<br \/>\nNon siamo capaci di dimostrare la consequenzialit\u00e0\u0192\u00a0 oggettiva della nostra vita.<br \/>\nCausa-effetto.<br \/>\nPrima-dopo.<br \/>\nQueste astrazioni esistono solo per noi. Ma come possiamo essere sicuri che, in quanto oggettivit\u00e0\u0192\u00a0, quello che viviamo non sia solo un prodotto sparso e rielaborato della nostra mente?<br \/>\nPerch\u00e0\u0192\u00a9 nessuno si accorge della miriade di incongruenze che intasano il nostro perfetto meccanismo oggi-domani?<br \/>\nAllora mi chiedo, mi domando, I ask myself, perch\u00e0\u0192\u00a9 il nostro corpo?<br \/>\nPerch\u00e0\u0192\u00a9 proprio un corpo e non qualcos\u00e0\u00a2\u20ac\u2122altro per contenere tutto questo? Perch\u00e0\u0192\u00a9 un corpo e non, che so, un albero? Perch\u00e0\u0192\u00a9 il mio corpo per contenere me stesso? E con un corpo altrui sarei sempre il mio simpatico sistema sinaptico? Il mio insieme causa effetto prima dopo? Oppure anche quello \u00e0\u0192\u00a8 uno sviluppo fittizio e arbitrario di un insieme chimico fisico neurologico?<\/p>\n<p>Non importa, questo non \u00e0\u0192\u00a8 fondamentale nell\u00e0\u00a2\u20ac\u2122economia di quello che sto facendo, cio\u00e0\u0192\u00a8 camminare.<br \/>\nPosso camminare anche senza pensare. Camminare, dopo un po\u00e0\u00a2\u20ac\u2122, \u00e0\u0192\u00a8 come il respiro, \u00e0\u0192\u00a8 come il battito del cuore. Automatismo. I muscoli delle gambe da volontari diventano involontari e vanno avanti, e se i tuoi occhi non comunicassero al tuo cervello gli ostacoli, ci si finirebbe sempre contro. Camminare diventa come sopravvivere, come respirare. Non ci avevo mai pensato.<br \/>\nCosa fai per vivere? Io l\u00e0\u00a2\u20ac\u2122avvocato.<br \/>\nIo costruisco case.<br \/>\nIo insegno matematica, \u00e0\u0192\u00a8 frustrante a volte, perch\u00e0\u0192\u00a9 non sempre riesco a coinvolgere attivamente i ragazzi, a partecipare, a\u00e0\u00a2\u20ac\u00a6<br \/>\nNon mi interessa.<br \/>\nIo respiro.<\/p>\n<p>Tutto questo assume sempre pi\u00e0\u0192\u00b9 un senso mancato. Siamo usciti per comprare un accendino. Solo un accendino. S\u00e0\u0192\u00ac, siamo, perch\u00e0\u0192\u00a9 ci sono io, ma ci sei anche tu, sei uscito o uscita con me, s\u00e0\u0192\u00ac, e ora ci sei, non puoi staccarti, so che l\u00e0\u00a2\u20ac\u2122accendino serve anche a te, almeno una volta nella tua vita avrai pensato \u00e0\u00a2\u20ac\u0153mi serve un accendino\u00e0\u00a2\u20ac? e se non un accendino allora un fiammifero. Un Prospero.<br \/>\nNon fumo. Limitato. Limitata. Non perch\u00e0\u0192\u00a9 non fumi. Perch\u00e0\u0192\u00a9<\/p>\n<p>come accendi il gas?<br \/>\ncome accendi il fuoco per i tuoi barbecue?<br \/>\ncome accendi gli zampironi per scacciare le zanzare dal tuo barbecue e dai tuoi amici?<br \/>\ne ai concerti, quando fanno le canzoni lente?<br \/>\ne le candele, nella solitudine silenziosa della tua camera al quattordicesimo piano del tuo palazzo?<\/p>\n<p>Sono sicuro che conosci la risposta, non voglio offendere la tua intelligenza aggiungendo altro. Ci pensi gi\u00e0\u0192\u00a0 autonomamente a farlo.<br \/>\nIn questo caso l\u00e0\u00a2\u20ac\u2122accendino a te serve per scoprire cosa ne devo fare io. Se non lo compri tu, non lo compro neanche io, e non saprai mai il mio segreto.<\/p>\n<p>Le cose cambiano, cambiano.<br \/>\nVorrei ricordare a chi legge che qualcuno ha assassinato il mio sogno. Incisioni non comuni, tutto qui.<br \/>\nBene.<br \/>\nCapita.<br \/>\nE\u00e0\u00a2\u20ac\u2122 una questione di consequenzialit\u00e0\u0192\u00a0 temporale. Prima tu, poi io, nessuno ha colpa.<br \/>\nMa questo a volte non si capisce.<\/p>\n<p>(Allora la consequenzialit\u00e0\u0192\u00a0 esiste? Oggettivamente?)<\/p>\n<p>Mi puzzano terribilmente le mani. E\u00e0\u00a2\u20ac\u2122 insopportabile. Quando non \u00e0\u0192\u00a8 nella pozzanghera d\u00e0\u0192\u00a0 decisamente fastidio. Vista. Odorato. Cos\u00e0\u0192\u00ac vicini\u00e0\u00a2\u20ac\u00a6 Alla fine gli occhi non distano mai pi\u00e0\u0192\u00b9 di 5 cm dal naso. Eppure possono ingannarti cos\u00e0\u0192\u00ac tanto\u00e0\u00a2\u20ac\u00a6 Non ingannarti, piuttosto confonderti e illuderti.<br \/>\nAccend\u00e0\u0192\u00acno.<br \/>\nAcc\u00e0\u0192\u00a9ndino.<br \/>\nV\u00e0\u0192\u00a9nghino signori, v\u00e0\u0192\u00a9nghino\u00e0\u00a2\u20ac\u00a6<\/p>\n<p>Yin e Yang. Bene e male. Maschio e femmina.<br \/>\nFemmina.<br \/>\nFemmina.<br \/>\nI desideri dei nostri padri ci condizionano per una vita. Peccato che sia anche l\u00e0\u00a2\u20ac\u2122unica.<\/p>\n<p>Un semaforo.<br \/>\nTraffic Light.<br \/>\nLight.<br \/>\nLighter.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e0\u0192\u00a9 sono uscito, l\u00e0\u00a2\u20ac\u2122accendino.<br \/>\nMi guardo le unghie delle dita delle mani. Sono sporche. Sono piene di terra. Come se avessi scavato. Terra? Abito in un appartamento al quattordicesimo piano, odio le piante (pi\u00e0\u0192\u00b9 che altro non riesco a farle sopravvivere), non gioco in un prato da anni e ho le dita sporche di terra? Inesplicabile. Non mi interessa neanche esplicarlo.<\/p>\n<p>Sento puzza di paradosso.<\/p>\n<p>Accendino. Lo compro. Lo voglio azzurro con la pietrina, non col tasto automatico di plastica, un vero squallore, quello col tasto di plastica \u00e0\u0192\u00a8 fatto per i nevrotici che se comprano quello con la pietrina ci giocherellano nervosamente fino a romperlo e tutto il gas all\u00e0\u00a2\u20ac\u2122interno dell\u00e0\u00a2\u20ac\u2122accendino risulta sprecato. Io non sono assolutamente nevrotico e quindi compro quello con la pietrina. Anzi, due. Uguali.<br \/>\nTanto nessun altro potr\u00e0\u0192\u00a0 mai dirvi il contrario.<br \/>\nIntendo il contrario di come sono. Sono io che penso, non qualcun altro, sono io che vengo ascoltato. E quindi un non-nevrotico come me compra accendino con pietrina. Fine (Due).<\/p>\n<p>Scherzavo.<br \/>\nMi concentro. Ora devo ritornare al mio quattordicesimo piano senza troppe interruzioni e distrazioni per strada. No, no, no, camminare, occhi bassi, accendini in tasca, tutto perfetto, e qualcuno che ti aspetta a casa col cuore in gola, con un\u00e0\u00a2\u20ac\u2122emozione indescrivibile dentro.<br \/>\nE\u00e0\u00a2\u20ac\u2122 tutta la vita che aspetto. Tutta la vita. E ora so che finalmente qualcuno dipende da me, che qualcuno sta soffocando nell\u00e0\u00a2\u20ac\u2122attesa, impazienza, forse, anzi, di certo, voglia di fuggire, gridare, sfogarsi\u00e0\u00a2\u20ac\u00a6 E solo il mio arrivo pu\u00e0\u0192\u00b2 porre fine all\u00e0\u00a2\u20ac\u2122incendio. O darvi inizio.<br \/>\nE\u00e0\u00a2\u20ac\u2122 bellissimo tutto questo. Mi fa allungare il passo. Quasi corro, ma non corro, perch\u00e0\u0192\u00a9, si sa, l\u00e0\u00a2\u20ac\u2122attesa \u00e0\u0192\u00a8 molto pi\u00e0\u0192\u00b9 bella del compimento del desiderio stesso.<br \/>\nCammino (abbiamo gi\u00e0\u0192\u00a0 discusso su questa parola) e il profumo primaverile di quest\u00e0\u00a2\u20ac\u2122autunno mi fa sentire leggero, come quando prendi una boccata d\u00e0\u00a2\u20ac\u2122aria, tenti di immergerti nell\u00e0\u00a2\u20ac\u2122acqua ma i tuoi polmoni ossigenati ti trattengono su.<br \/>\nFluttuare.<br \/>\nScale.<br \/>\nPorta.<br \/>\nEt Voil\u00e0\u0192\u00a0.<br \/>\nCasa.<br \/>\n14 con un cerchio intorno.<br \/>\nDlin.<br \/>\nPorta.<br \/>\nMugolio sommesso e luce soffusa. Si prepara veramente un crepuscolo di fuoco. Ancora mugolio, che cresce. Sono entusiasta. Tutto \u00e0\u0192\u00a8 come speravo.<br \/>\nEntro nella mia camera. Per l\u00e0\u00a2\u20ac\u2122occasione l\u00e0\u00a2\u20ac\u2122ho svuotata completamente. C\u00e0\u00a2\u20ac\u2122\u00e0\u0192\u00a8 solo una sedia con un tizio legato e imbavagliato sopra.<\/p>\n<p>Si chiama Peter Greenway.<\/p>\n<p>E questo perch\u00e0\u0192\u00a9 nessuno ha il diritto di uccidere il sogno di qualcun altro.<br \/>\nNeppure di farlo nascere prima.<\/p>\n<p>Se l\u00e0\u00a2\u20ac\u2122odore di quel liquido mischiato alla pozzanghera era intenso sulle mie mani, sul corpo di quel ladro di tempismo era drasticamente opprimente. Agghiacciante. Invadente. Fastidioso. Come quelle donne che si spruzzano del povero profumo in grande quantit\u00e0\u0192\u00a0, boccette con un\u00e0\u00a2\u20ac\u2122invisibile scritta \u00e0\u00a2\u20ac\u0153a poco prezzo\u00e0\u00a2\u20ac? impressa sopra.<br \/>\nE gli accendini. Ne prendo uno dalla tasca. Il gemito aumenta. E\u00e0\u00a2\u20ac\u2122 veramente equivoco questo rumore. Spero che i vicini non sentano perch\u00e0\u0192\u00a9 mi potrebbero denunciare per disturbo della quiete condominiale (se esiste).<br \/>\nAppoggio il pollice sulla pietrina dell\u00e0\u00a2\u20ac\u2122accendino. Scorre una volta. Scintilla e shhh.<br \/>\nScorre una seconda volta. Scintilla e shhh e fiamma.<br \/>\nBrucio Peter Greenway.<br \/>\nLa mia speranza era che morisse senza capire cosa aveva fatto e perch\u00e0\u0192\u00a9 moriva.<br \/>\nCredo che non sia stato l\u00e0\u00a2\u20ac\u2122unico a non capire.<\/p>\n<p>L\u00e0\u00a2\u20ac\u2122ho lasciato bruciare a lungo, nella stanza. Comunque dopo i primi venti minuti si era ridotto ad un tizzone fuso insieme alla sedia di plastica. L\u00e0\u00a2\u20ac\u2122ho lasciato raffreddare tutta la notte.<br \/>\nAll\u00e0\u00a2\u20ac\u2122alba, l\u00e0\u00a2\u20ac\u2122 ho raccolto, sempre fuso insieme alla sedia. Faceva molto arte contemporanea.<br \/>\nL\u00e0\u00a2\u20ac\u2122ho infilato in un sacco per l\u00e0\u00a2\u20ac\u2122immondizia, il solito banale sacco nero, e l\u00e0\u00a2\u20ac\u2122 ho portato fuori citt\u00e0\u0192\u00a0, per gettarlo dritto tra le braccia e le zolle della Madre Terra.<br \/>\nHo scavato una buca profonda, in parte con un bastone che avevo trovato sul posto, in parte con le mani. Ho gettato il sacco e ho ricoperto. Fine (Tre).<\/p>\n<p>Ora ricordo. E\u00e0\u00a2\u20ac\u2122 stato l\u00e0\u0192\u00ac che mi sono sporcato le unghie di terra. E\u00e0\u00a2\u20ac\u2122 chiaro.<\/p>\n<p>La mia analista dice che dovrei smettere di descriverle cos\u00e0\u0192\u00ac minuziosamente solo questa mia fantasia. Io ho cercato di spiegarle che non \u00e0\u0192\u00a8 una fantasia.<br \/>\nLei ha fatto delle ricerche. Non esistono Peter Greenway registi, n\u00e0\u0192\u00a9 tantomeno Peter Greenway registi scomparsi.<br \/>\nNon ha mai voluto venire a vedere dove ho sepolto (o dico di aver sepolto) il sacco abominevole.<\/p>\n<p>E tutto questo mi riporta all\u00e0\u00a2\u20ac\u2122inizio\u00e0\u00a2\u20ac\u00a6<br \/>\nQuello che succede intorno a me succede solo perch\u00e0\u0192\u00a9 io percepisco il suo accadimento? La mia percezione \u00e0\u0192\u00a8 la chiave di volta per l\u00e0\u00a2\u20ac\u2122esistenza di tutto l\u00e0\u00a2\u20ac\u2122universo?<br \/>\nE le mie percezioni sono poi cos\u00e0\u0192\u00ac ordinate e chiare?<br \/>\nCome posso essere sicuro che il mio cervello non rielabori quello che percepisce a suo completo arbitrio?<br \/>\nCon incongruenze temporali, con paradossi, con sinestesie e mescolanze di sensazioni?<br \/>\nCosa sento?<br \/>\nQual \u00e0\u0192\u00a8 la verit\u00e0\u0192\u00a0?<br \/>\nQuale, tra tutte quelle che la mia mente mi propone?<br \/>\nCome posso essere sicuro di quello che \u00e0\u0192\u00a8 vita, quello che \u00e0\u0192\u00a8 sensazione, quello che \u00e0\u0192\u00a8 ricordo, immaginazione, pensiero, realt\u00e0\u0192\u00a0, contatto, profumo, bacio o solo desiderio?<br \/>\nOra che stanno finendo anche i miei pensieri, anche la realt\u00e0\u0192\u00a0 sensibile \u00e0\u0192\u00a8 destinata a finire?<br \/>\nIn che ordine \u00e0\u0192\u00a8 successo tutto?<\/p>\n<p>E l\u00e0\u00a2\u20ac\u2122odore di bruciato che affolla le mie narici e che sembra non volersene andare neanche quando dormo appartiene a Peter Greenway o al pollo che mia nonna scottava sul fornello quando ero bambino?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mia nonna lo faceva sempre. Prendeva un pollo dal cortile, con tutta la noncuranza del mondo, gli torceva il collo di scatto, poi lo portava in cucina e lo spennava. Ma, a mani nude, le piume pi\u00e0\u0192\u00b9 piccole non venivano &hellip; <a href=\"https:\/\/www.alchemicoblu.it\/old-blog\/2004\/08\/senso\/\">Continue reading <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[7],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.alchemicoblu.it\/old-blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.alchemicoblu.it\/old-blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.alchemicoblu.it\/old-blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.alchemicoblu.it\/old-blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.alchemicoblu.it\/old-blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.alchemicoblu.it\/old-blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.alchemicoblu.it\/old-blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.alchemicoblu.it\/old-blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.alchemicoblu.it\/old-blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}