{"id":393,"date":"2009-04-30T23:55:57","date_gmt":"2009-04-30T21:55:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.alchemicoblu.it\/index.php\/2009\/04\/30\/far-east-2009-the-equation-of-love-and-death\/"},"modified":"2009-04-30T23:55:57","modified_gmt":"2009-04-30T21:55:57","slug":"far-east-2009-the-equation-of-love-and-death","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.alchemicoblu.it\/old-blog\/2009\/04\/far-east-2009-the-equation-of-love-and-death\/","title":{"rendered":"Far East 2009 &#8211; The Equation of Love and Death"},"content":{"rendered":"<p><img alt=\"The Equation of Love and Death\" class=\"pic\" src=\"http:\/\/2.bp.blogspot.com\/_4qbo8nkSjLc\/SPLcNdjUg2I\/AAAAAAAAIUo\/olFx5DTeXcs\/s400\/1_xnfyGVFZSI7K.jpg\" \/><br \/>\nCao Baoping crede nell&#8217;amore dolente, tragico. La sofferenza \u00e8 il motore dell&#8217;uomo, secondo lui, e tutte le nostre azioni sono tentativi disperati di raggiungere una felicit\u00e0\u00a0 a cui per\u00f2 non siamo destinati. Per questo tutto il film drammatico <em>The Equation of Love and Death<\/em> ruota intorno a una giovane tassista che approfitta del suo lavoro fortemente a contatto con la gente per cercare il suo fidanzato, scomparso nel nulla quattro anni prima.<\/p>\n<p>Il film ha numerosi pregi, tra cui quello di essere chiaro e di concentrarsi su personaggi ben definiti, che aiutano lo spettatore a entrare in sintonia con le loro motivazioni. Il finale \u00e8 forse un po&#8217; confuso, con motivazioni di cui non sono sicura di aver compreso l&#8217;origine e con un esito decisamente inutile. Il voto che ho dato a questo film, per\u00f2, \u00e8 basso, e il motivo \u00e8 ideologico. Probabilmente la mia opinione non \u00e8 abbastanza attendibile e non voglio che questa osservazione sembri categoria, ma quello che ho percepito mentre guardavo il film \u00e8 stato inequivocabile. Il regista Baoping ha avuto non pochi problemi nell&#8217;esportare <a target=\"_blank\" title=\"Trouble Makers\" href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Trouble_Makers\"><em>Trouble Makers<\/em><\/a>, in cui denuncia la corruzione capillare all&#8217;interno della societ\u00e0\u00a0 cinese e, probabilmente, non ha voluto ripercorrere la stessa strada di difficolt\u00e0\u00a0 e ha deciso di aderire a quello che io interpreto come un terribile compromesso. La trama del film prevede un&#8217;indagine, in cui viene coinvolta anche la polizia: ora, il ritratto che il regista fa della polizia cinese \u00e8 a dir poco imbarazzante: agenti gentili, al limite del sottomesso, enormemente comprensivi verso la protagonista che, in preda a crisi isteriche, li getta a terra, li aggredisce, toglie loro le sigarette dalle mani con arroganza. Il comportamento degli agenti, in generale, \u00e8 assimilabile a quello di un &#8220;padre buono&#8221; che osserva con dispiacere e tolleranza i capricci del figlio in fasce. Purtroppo, per quanto poco informata, non credo che questa sia la reale natura della polizia cinese. Continuamente, nella pellicola, da quando compare la polizia, la mia attenzione \u00e8 stata totalmente veicolata a quegli scambi di battute (peraltro secondari), a quelle scene d&#8217;azione, a quei momenti di silenzio il cui unico scopo era quello di sottolineare ancora e ancora la natura magnanima del corpo di polizia. Le motivazioni del cittadino sono al primo posto. La dignit\u00e0\u00a0 dello stato \u00e8 messa in secondo piano rispetto ai sentimenti dei protagonisti. Certo, c&#8217;\u00e8 sempre un&#8217;integerrima onest\u00e0\u00a0 da parte di tutti i poliziotti, ma anche una profonda e umana comprensione.<\/p>\n<p>Posso capire le difficolt\u00e0\u00a0 del vivere in uno stato che pratica una censura cos\u00ec feroce.<\/p>\n<p>Posso comprendere la volont\u00e0\u00a0 del regista di fare liberamente il suo lavoro e di parlare con il mondo, scendendo a compromessi nel suo paese e facendo una &#8220;marchetta&#8221; (peraltro, palesemente esagerata e quasi dissacrante) al regime.<\/p>\n<p>Quello che non riesco a capire \u00e8 come tutto ci\u00f2 possa passare sotto silenzio.<\/p>\n<p>Se fare film (cos\u00ec come scrivere, dipingere, come ogni forma d&#8217;arte o di comunicazione) significa semplicemente confezionare un prodotto e accettare tutti i compromessi possibili pur di arrivare a venderlo, allora non posso giustificare il regista, che ha sicuramente deciso di fare di tutto perch\u00e9 la sua storia raggiungesse il mondo (e questo, di per s\u00e9, \u00e8 un bene) svendendo per\u00f2 i propri personaggi e la propria ideologia, nonch\u00e9 la spinta di dissidenza verso il regime che, in quanto artista di fama internazionale, possiede.<\/p>\n<p>Se, invece, fare film e fare arte e comunicare significa dire quello che si ritiene eticamente giusto, sfruttare la propria posizione di potere non per lodare il sistema ma per cercare di cambiare quello che secondo la nostra coscienza ci sembra non funzionare, allora questo film \u00e8 un fallimento totale, perch\u00e9 la storia d&#8217;amore drammatica in s\u00e9 non \u00e8 abbastanza forte da giustificare il compromesso della &#8220;sviolinata&#8221; alle forze dell&#8217;ordine cinesi.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 s\u00ec, ci sono storie che sono cos\u00ec forti da reggere anche terribili compromessi, ma questa non \u00e8 una di quelle.<br \/>\nMagari la prossima volta andr\u00e0\u00a0 meglio.<\/p>\n<p><strong>Voto: 2 su 5<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cao Baoping crede nell&#8217;amore dolente, tragico. 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