{"id":252,"date":"2006-05-15T02:34:11","date_gmt":"2006-05-15T00:34:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.alchemicoblu.it\/?p=252"},"modified":"2006-05-15T02:34:11","modified_gmt":"2006-05-15T00:34:11","slug":"week-end-a-bologna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.alchemicoblu.it\/old-blog\/2006\/05\/week-end-a-bologna\/","title":{"rendered":"Week end a Bologna"},"content":{"rendered":"<p><img src=\"http:\/\/www.alchemicoblu.it\/images\/bologna_notte.jpg\" alt=\"Bologna di notte, Piazza Maggiore\" class=\"pic\"\/><br \/>\nBologna.<br \/>\nArrivo di gioved\u00ec pomeriggio, dopo aver, tutta fiera, preparato il mio mitico zaino da montagna, inserendo, nell&#8217;ordine, due asciugamani, due gonne, quattro magliette, svariate calze e mutande, un paio di scarpe che non user\u00f2 mai, caricabatterie per qualunque dispositivo digitale concepito dall&#8217;uomo (computer, palmare, fotocamera, cellulare), un libro di merda con la copertina nera e rosa su Virginia Woolf, un sacco a pelo e un tappetino bigusto azzurro e argento, i miei preziosi quaderni dei racconti.<br \/>\nViaggio in Eurostar: omissis.<br \/>\nFotografo <a href= \"javascript:big ('http:\/\/www.alchemicoblu.it\/images\/stazione_milano_centrale.jpg', '600', '450');\">la stazione<\/a> perch\u00e9 \u00e8 tanto che non lo faccio. E&#8217; sempre sporca allo stesso modo, c&#8217;\u00e8 sempre il solito odore di grasso e di polvere. Almeno so di essere viva.<br \/>\nArrivo con 15 minuti di ritardo e Paolo mi aspetta in stazione e mi saluta con un &#8220;Sei in ritardo&#8221;. Lo so, ma ci facciamo aspettare, noi esseri senza pene. Si offre di portare il mio zaino di 35 chili o almeno la borsa con il computer, ma rifiuto seccamente, da suffragetta femminista quale sono.<br \/>\nPrendiamo l&#8217;autobus e, personalmente, inauguro la serie di effrazioni pi\u00f9 lunga della mia vita. Non pago un biglietto che sia uno. Una volta ci provo, ma Paolo mi ringhia contro e mi dice &#8220;Non ci provare&#8221;. Mi convinco che sa qualcosa che io ignoro sugli autobus di Bologna e sul sistema di multe, ma mi fido.<br \/>\nArriviamo a casa sua, passando per infiniti portici, e scopro con gioia che la casa \u00e8 adesa a una caserma (meno male che non ho portato il mio famoso sacchetto invecchiato di ormai sette mesi) ma che soprattutto \u00e8 il covo pi\u00f9 intellettual-comunista-studentesco che si possa immaginare. Mobili scompagnati, bagno allagato, mancanza di acqua calda, muri umidi, un frigo nel corridoio che funge da armadio comune, pavimenti a mosaici raffazzonati, soffitti alti, la Repubblica del giorno al bagno (allagato). E poi la camera di Paolo. Minimal, radical chic con poster di Copenhagen alle pareti, due scrivanie, un armadio, un letto e uno specchio che taglia la testa. E poi la libreria. Monoblocco, ma con tutto quello che serve. Testi di Eco, di Deleuze, di Semiotica, di Wittengstein, di vari ludologi o game studiologi, roba cos\u00ec complicata che anche io rischio di classificarla come &#8220;minimalismo polacco&#8221; (in tono di disprezzo). Ma evito, perch\u00e9 in realt\u00e0\u00a0 sono ammirata.<br \/>\nDisfo lo zaino e si crea il caos primigenio in una camera che fino a poco prima era essenziale ma onesta e ordinata. Libri inutili sparsi ovunque, sacco a pelo e tappetino ordinatamente disposti, sparagm\u00f2s rituale di capi di vestiario variopinti. C&#8217;\u00e8 una bella <a href= \"javascript:big ('http:\/\/www.alchemicoblu.it\/images\/cortile.jpg', '600', '450');\">finestra che d\u00e0\u00a0 su un cortile<\/a>, penso che star\u00f2 bene.<br \/>\nDopo l&#8217;acclimatamento, ci avviamo verso la location del festival elettronico motivo del mio viaggio. Paolo finge pi\u00f9 volte di perdersi per rendere pi\u00f9 interessante una strada dritta. Arriviamo in un centro sociale dove suona un certo Postalmarket e mi accorgo che di elettronico c&#8217;\u00e8 solo la marea di cavi collegati alle prese e di arte c&#8217;\u00e8 solo&#8230; La birra che rende tutto artistico.<br \/>\nComunque, faccio la sborona col palmare e controllo la posta con il wireless, mangiamo un piatto misto di difficolt\u00e0\u00a0 cinque stelle e beviamo una birra e mezza chiacchierando di Gonzalo Frasca, Jesper Juul, la Ludologia, la scarsit\u00e0\u00a0 di prospettive di carriera in Italia, e il fatto che tutte le idee sui videogiochi che ho per l&#8217;universit\u00e0\u00a0 io oggi, in Danimarca ci sono gi\u00e0\u00a0 da anni e anni. Non mi demoralizzo e fumo, tanto va bene cos\u00ec.<br \/>\nBologna fa da sfondo al resto delle chiacchiere. Strade, <a href= \"javascript:big ('http:\/\/www.alchemicoblu.it\/images\/canale_nascosto_bologna.jpg', '600', '450');\">fiumiciattoli che spuntano dal nulla<\/a>, portici e ggggiovani che si accalcano. Poi Piazza Maggiore, le Torri (una di Cioccolato e una vera), e Piazza Santo Stefano, altro ritrovane gggiovane dove si beve birra comprata dai pachistani, si fuma di tutto e si suonano fastidiosi bonghi che ammazzano la conversazione.<br \/>\n<a href= \"javascript:big ('http:\/\/www.alchemicoblu.it\/images\/paolo_tisi.jpg', '600', '800');\">Paolo ha la tisi<\/a> ma non vuole ammetterselo, e si ritrova a sputare sangue con me che gli dico &#8220;Forse uno sciroppo&#8230;&#8221;<br \/>\nL&#8217;omino della farmacia notturna pensa che vogliamo fare un festino a base di LEVOtuss. Noi non capiamo perch\u00e9 finch\u00e9 non leggiamo nelle controindicazioni che &#8220;Attenzione, provoca SPERSONALIZZAZIONE&#8221;. Siamo perplessi ma in effetti \u00e8 fico, dopo che ne hai bevuta una bottiglia in due non ti senti pi\u00f9 responsabile delle tue azioni. E non \u00e8 colpa tua!<br \/>\nTornata a casa, temo di non riuscire a dormire, come mi capita da mesi a questa parte. Tanto pi\u00f9 che non sono a casa mia e che dormo per terra. E invece mi addormento come un bambino e dormo filata per otto ore, cosa che non succedeva da millenni. Paolo la mattina mi sveglia con dei dolci calci nei reni.<br \/>\nVenerd\u00ec \u00e8 una giornata speciale, perch\u00e9 sar\u00e0\u00a0 giorno di doccia. Dovremo chiedere asilo nientemeno che a Marco Benoit Carbone, che in effetti un po&#8217; fa paura, ma poi passa. Mangio una mela a colazione, perch\u00e9 sono salutista, poi ci scofaniamo due etti a testa di pasta alla carbonara io, Paolo e le coinquiline ventenni, seduti sul tavolino del cortile, sotto il sole e le frasche dell&#8217;albero. Sembra di essere al mare, io porto le palette e tu il secchiello?<br \/>\nCommetto l&#8217;errore peggiore del viaggio: gioco a Wario Ware sul DS e decido che la mia vita deve essere cos\u00ec, una serie inutile e convulsa di minigiochi insensati.<br \/>\nNel pomeriggio, prima del fatidico momento doccia, Paolo mi porta in un parco l\u00ec vicino. Un parco enorme. Finge ancora di perdersi, sempre per rendere movimentata una strada dritta, e arriviamo in questa riserva naturale piena di nanetti urlanti di 5-10 anni, di esseri brufolosi di 12-17 anni e di subumani coi bonghi dai 19 in su.<br \/>\nCi sdraiamo su un prato, parliamo di cose capitali quali Nintendo, il fatto che io VOGLIO IMMEDIATAMENTE il DS con Wario Ware e Mario Kart per giocare wireless con Paolo da casa mia, ovunque lui si trovi, e, ascoltando la colonna sonora di Old Boy (gentilmente fornita da mio padre, grazie pap\u00e0\u00a0), ci addormentiamo. O meglio, <a href= \"javascript:big ('http:\/\/www.alchemicoblu.it\/images\/paolo_vale_parco.jpg', '600', '800');\">io fingo di addormentarmi per fotografare Ruffino che dorme<\/a>.<br \/>\nAndiamo a una mostra di Pop Art su fumettisti per me ignoti, ma in una bellissima galleria chiamata Ta Matete piena di libri enormi e di edizioni pregiate di roba contemporanea e con una stanza molto lynchiana con un orologio enorme e drappi e filmati inquietanti e privi di senso e una tavola rotonda.<br \/>\nDopo aver attraversato Bologna a piedi, arriviamo da Marco Benoit e reclamiamo una doccia. Mentre Paolo si lava, io assisto a un unplugged a me dedicato di Marco e del suo bassista che mi cantano una canzone su &#8220;una brava ragazza che lo vuole in culo&#8221; (traduco liberamente il testo con i miei soliti francesismi). Resto piacevolmente stupita, ma anche Marco si impressiona quando parlo di odio per l&#8217;umanit\u00e0\u00a0 e quando auguro alla Clerici che pattina sul ghiaccio di morire dissanguata con il cranio spezzato e il pubblico che applaude. La pizza faceva schifo, per\u00f2 il dopocena \u00e8 stato ottimo: al radical-chic et social-popolare cinema Lumi\u00e9re assistiamo a una proiezione gratuita di Manhattan di Woody Allen, ridendo di gusto alle battute di un frustrato psicopatico ma geniale sessuomane.<br \/>\nE&#8217; a questo punto che Paolo se ne esce con la frase che coroner\u00e0\u00a0 la giornata successiva e che servir\u00e0\u00a0 da incipit per tutte le discussioni successive.<br \/>\n&#8220;Devo andare qualche mese a New York. Ormai per forza. Capisci, per forza&#8221;.<br \/>\nPerch\u00e9 hanno ripristinato voli low cost diretti Bologna-NY.<br \/>\nPerch\u00e9 ormai &#8220;questa citt\u00e0\u00a0 mi ha dato tutto quello che poteva&#8230;&#8221;<br \/>\nE quindi partono piani malvagi per trovare un motivo ufficiale e socialmente accettabile per eseguire il quinto trasloco dell&#8217;anno da un continente all&#8217;altro.<br \/>\nIo spero che vada, cos\u00ec poi mi auto-invito a casa sua anche l\u00ec.<br \/>\nAncora birra in Piazza Santo Stefano, meno bonghi e pi\u00f9 canne, la rivista della facolt\u00e0\u00a0 di Paolo, &#8220;pe_Rizoma&#8221; (s\u00ec, stanno male, ma fanno anche ridere, perdonateli) e poi passeggiata a casa per addormentarmi ancora come un sasso dopo tre pagine di quel famoso libro di merda nero e rosa su Virginia Woolf che ho citato righe e righe fa. Dormo e sogno lo Snark di Carrol che legger\u00f2 il giorno dopo, sogno Los Angeles e un ragazzino che deve intervistare Kyle e Jeremy, sogno il vino rosso e mille storie che la mattina mi dimenticher\u00f2 ma che sicuramente erano bellissime.<br \/>\nCi svegliamo a mezzogiorno di sabato, e io ho dormito come un sasso per la seconda notte. Forse sono uno zingaro o un povero e non lo so. Fatto sta che il pavimento lo preferisco, a quanto pare.<br \/>\nSabato \u00e8 giornata di studio, Paolo affronta insulsi libri di logica in cui Pluto \u00e8 il cane di Topolino e Pippo \u00e8 un cane quindi Pippo \u00e8 un cane di Topolino, oppure Pippo ama Topolino, che per\u00f2 ama Minny, che per\u00f2 in realt\u00e0\u00a0 \u00e8 suo padre. Cose cos\u00ec.<br \/>\nIo decido di fare la donna di casa e di provvedere al pranzo. Per non insospettire Paolo per\u00f2 gli dico &#8220;Caro esco a comprare le sigarette&#8221; e gli prometto di tornare.<br \/>\nCompro due panini da mezzo chilo l&#8217;uno, due etti e mezzo abbondanti (&#8220;Che faccio, signor\u00ec, lascio?&#8221;) di mortadella bolognese DOC e un po&#8217; di formaggio piccante. Torno e pranziamo con ingordigia nel cortile, sul tavolo, assaporando il panino alla mortadella pi\u00f9 buono degli ultimi due anni, bevendo birra e facendo invidia a tutti i muratori della zona.<br \/>\nNel pomeriggio Paolo continua a studiare, io invece scrivo avvinta il mio soggetto per i Racconti di Torino, quelli illustrati con i protagonisti che hanno bisogno o di morire o di trovare motivazioni, poi mi leggo <em>The Hunting of the Snark<\/em> di Lewis Carroll, gioco ancora a Wario Ware continuando a pensare che quello \u00e8 il VERO senso della vita e poi ci rituffiamo in peregrinazioni per Bologna, prendendo altri mille autobus infrangendo la legge (mioddio come mi sento eversiva). C&#8217;\u00e8 una deludente festa in centro, tanta gente, fuochi d&#8217;artificio che partono da gente sui trampoli, Marco Benoit Carbone e la sua ragazza Isabella che vagolano con noi nella notte, in Via del Pratello, bevendo birra e parlando della frigidit\u00e0\u00a0 di alcune assistenti universitarie.<br \/>\nMarco e Paolo dissertano sulla dispendiosit\u00e0\u00a0 della Next Gen e su altre questioni capitali che non sento, visto che sono impegnata a <a href= \"javascript:big ('http:\/\/www.alchemicoblu.it\/images\/paolo_marcobenoit.jpg', '600', '450');\">fotografarli di spalle<\/a>.<br \/>\nPiove, e ringrazio i magici portici di Bologna che ci riaccompagnano a casa sani, salvi e asciutti.<br \/>\nE&#8217; l&#8217;ultima notte che dormo a Bologna, rester\u00f2 sveglia e penser\u00f2 a tutto quello che \u00e8 successo, raccoglier\u00f2 le emozioni in tranquillit\u00e0\u00a0 per meditare su quello da scrivere&#8230; TONF. Ricrollo sul mio pagliericcio senza battere ciglio.<br \/>\nL&#8217;ultima mattina, invece dei calci Paolo mi fa il caff\u00e9 e me lo porta quasi in camera, se non che mi alzo mia sponte e lo incrocio davanti al frigo-armadio del corridoio, non lo riconosco perch\u00e9 senza lenti non vedo niente e gli dico &#8220;Grazie buonuomo&#8221;.<br \/>\nAmmucchio i miei vestiti con ordine svizzero, raccolgo i caricatori, cerco di rubare uno o due libri dallo scaffale di Paolo, poi penso che non se lo merita e lo saluto. Lui, incautamente, mi dice di tornare quando voglio. Non sa che lo prender\u00f2 alla lettera.<\/p>\n<p>Fuori il cielo \u00e8 bianco-grigio, io ho lo zaino in spalla e la solita colonna sonora di Old Boy nelle orecchie. Faccio qualche foto, cammino allegra per la citt\u00e0\u00a0 che ormai conosco un pochino, non so bene perch\u00e9 sono felice. Forse per il bel tempo trascorso. Per le chiacchiere.<br \/>\nForse perch\u00e9 ho voglia di rimettermi a studiare come quando ero all&#8217;universit\u00e0\u00a0 e poi penso che all&#8217;universit\u00e0\u00a0 ci sono ancora e che ora per studiare mi pagano.<br \/>\nO forse perch\u00e9 sull&#8217;autobus ricevo una telefonata.<\/p>\n<p>&#8220;Ciao!<br \/>\nS\u00ec anche tu mi manchi.<br \/>\nVengo mercoled\u00ec, ok?<br \/>\nMa com&#8217;erano Kyle e Jeremy dal vivo?<br \/>\nAh, fighi come sembrano?<br \/>\nAh, mi hai preso un regalo?<br \/>\nS\u00ec&#8230;<br \/>\nS\u00ec&#8230;<br \/>\nS\u00ec, anche io&#8230;&#8221;<\/p>\n<p>Post-scriptum per Paolo (ma non ti arrabbiare): ti devo confessare che sull&#8217;ultimo autobus su cui sono salita ho pagato il biglietto. Volevo vedere com&#8217;era. Niente di che. E non \u00e8 nemmeno passato il controllore. Come tutte le altre volte, d&#8217;altra parte&#8230;<br \/>\nMa ora la pago: \u00e8 notte e mi aspetta il mio letto e, ovviamente, non riesco a dormire. Ora prendo il sacco a pelo e il tappetino. Magari funzionano&#8230;<\/p>\n<p>Last &#8211; Altre chicche importanti<br \/>\n1- il <a href= \"javascript:big ('http:\/\/www.alchemicoblu.it\/images\/coniglio_dettaglio.jpg', '600', '450');\">coniglietto<\/a> di Gatsu sui <a href= \"javascript:big ('http:\/\/www.alchemicoblu.it\/images\/coniglio_proclama.jpg', '600', '800');\">cartelloni comunisti<\/a> per strada<br \/>\n2- Unicredit Banca e i suoi sicurissimi e funzionali sportelli bancomat (con <a href= \"javascript:big ('http:\/\/www.alchemicoblu.it\/images\/unicredit_impiantato.jpg', '600', '450');\">Windows XP impiantato<\/a>)<br \/>\n3- &#8220;Io mi faccio <a href= \"javascript:big ('http:\/\/www.alchemicoblu.it\/images\/vale_bologna.jpg', '450', '600');\">le foto da sola<\/a>&#8220;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bologna. 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