May42011
Buddah Mountain
Cina, Li Yu, 2010, 101’

Film retorico e molto prevedibile sul dolore, sulla morte, sul passato e sul futuro, nonché sul confronto tra due generazioni che vivono e affrontano la sofferenza in modo diverso. La vicenda ruota intorno alla vita di tre giovani spiantati e la loro padrona di casa di mezza età ed è ambientato a Chengdu, teatro del terribile terremoto del 2008. Il film parla della “ricostruzione” delle vite di questi quattro personaggi, sconvolti non dall’evento naturale ma da più banali drammi familiari: la morte di un figlio, il rapporto disastrato con genitori alcolizzati, succubi, inesistenti, le difficoltà della vita quotidiana. Nonostante questo sia un film che parla di dolore, perdita, morte, tutte tematiche che, alla lunga, suscitano una reazione più cinica che compassionevole in chi guarda, è interessante l’accenno al sentimento di fratellanza dei tre protagonisti. D’altra parte, a ben pensarci, da quando è stata introdotta la “politica del figlio unico”, in Cina è difficile sapere davvero cosa siano un fratello o una sorella. Forse sarebbe stato meglio concentrarsi proprio su questo sentimento di fratellanza tra i personaggi e non sul cliché dell’amore inespresso, ma possiamo accontentarci: per una volta, almeno, un film cinese non tira in ballo fastidiosi nazionalismi e ipocriti proclami a favore della nazione.
2 su 5
May32011
Quest’anno, in realtà, io e Giacomo partecipiamo al Far East come giornalisti di Players, un’ottima rivista online che va assolutamente letta (tanto più che è gratuita – ma non fate i taccagni, donate qualcosa).
Abbiamo così potuto imbucarci nell’esclusiva saletta per la stampa e gli ospiti, rivedere i film che ci siamo persi i primi giorni alle mitiche postazioni a disposizione della stampa e avere un bellissimo cartellino con scritto MEDIA anziché CINEFILI. Niente male, tanto più che possiamo assistere a workshop e interviste ai registi e produttori dei film.
Come ogni anno, posterò anche qui le mie recensioni, però se volete leggerle in anteprima vi consiglio di andare su Players Magazine!
Per le recensioni del Far East, andate qui, ma date un’occhiata a tutta la rivista: merita assolutamente!
May22011
Siamo qui da sabato e subito è come essere, ogni volta, in un’altra dimensione. Si riaccende la voglia di sognare, si vedono film che altrimenti non si scoprirebbero mai, si discute, si pensa, si inventa e si scrive. E’, come sempre, la “vacanza” più creativa, un momento per ricaricare le pile del corpo con dell’ottimo cibo friulano e le pile della mente con le insostituibili pellicole del lontano Oriente.
Alla faccia di chi dice che il 13 porta male!

April72011
Sorry, this entry is only available in Italiano.
March172011
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February232011
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