Giulia: “Vale mi sistemi il CV?”
Vale: “Sì, prima o poi sì…”
Giulia: “Vale mi sistemi il CV?”
Vale: “Sì, Giuly, dai, appena ho un momento.”
Giulia: “Vale mi sistemi il CV?”
Vale [febbricitante]: “Ok, hai ragione.”
Passo la domenica pomeriggio con 39 di febbre a sistemare il CV a mia sorella. Vuole fare richiesta a Binari Sonori per lavorare nel settore audio. Certo, è giusto, è la sua ambizione.
Dopo un’ora di febbricitante lavoro (in tutti i sensi) glielo mando e lei finalmente lo invia.
UNA SETTIMANA PIU’ TARDI…
Giulia: “Vale, quelli di Binari Sonori non mi hanno nemmeno risposto…”
Vale: “Boh, strano, di solito sono gentili, rispondono…”
LA SERA STESSA…
Giulia [al telefono, disperata]: “Vale! Ho fatto una cazzata! Ho mandato il CV vecchio, quello non corretto, a Binari Sonori!”
Vale: “Va beh, non era così male, alla fine… Era un po’ peggio ma si capiva…”
Giulia: “Sì ma non ti ricordi? C’era questa frase: ‘[esame su questi quattro programmi conseguito con 30 e lode....MA STI CAZZI???]‘…”
Mi immagino chi ha ricevuto il CV. Che l’ha letto. Poi l’ha riletto. Poi ha riso. Poi ha chiamato tutti i colleghi.
E’ incredibile come nei momenti in cui sono un po’ dispersa nella mia vita mi riduca a fare test psico-attitudinali e della personalità (sì, oltre che per lavoro) per capire o anche solo ricordarmi chi sono.
E’ squallido. Molto. E’ come quando fai i test di orientamento per l’università, moduli asettici e ridicoli, mentre basterebbe che uno dei tuoi insegnanti ti parlasse e ti consigliasse, e invece no, sembra che sei sempre sola contro i mulini a vento e gli insegnanti non ti insegnano tanto la strada che devi prendere quanto la crudeltà del mondo.
Prima che qualcuno mi consigli di cambiare il titolo del blog da AlchemicoBlu a qualcosa tipo “La Religione è una buffonata”, vi dico che ci sto già pensando da sola.