Alchemico Blu

Laboratorio di trasmutazioni creative

RacCORTI Pisani e Toscani!

February24

Finalmente ho un po’ di tempo per segnalare come si deve un’iniziativa di cui avevo assistito alla nascita (da spettatrice), a cui avevo partecipato con un gruppo di amici (vedi bianco_elettrico) e che continua anche quest’anno, mantenendo sempre il cuore in Toscana, e in particolare a Pisa…

“Al via la terza edizione di RacCORTI Pisani e Toscani 2008 , il Festival televisivo di cortometraggi che chiama i videomakers a raccontare in 5 minuti il territorio pisano e toscano nelle sue molteplici sfaccettature.
Un festival originale, un progetto ‘scientifico’ quello dei RacCORTI, come dice la presentazione della Mediateca Regionale – Film Commission, che in questa edizione premierà il miglior cortometraggio sulla Toscana.
Propone da un lato la gara fra i videomakers, dall’altro un’azione formativa ed educativa, un lavoro concreto per il miglioramento della comunicazione fra cittadini e istituzioni sui problemi del territorio: un cortometraggio per esprimere la propria creatività, per suscitare riflessioni, proporre soluzioni, dialogare e discutere.”

C’è ancora parecchio tempo per inviare le opere e sarà poi bello vedere come cambiano le proposte e le idee nel corso degli anni: sono sicura che dal 2004 a oggi sono cambiate tante cose e ci sono tante possibilità in più!

Per info più dettagliate: http://www.raccortitoscani.it

Anche quest’anno, buona fortuna!

La laicità è peccato…

February22

Mi dicono sempre che sono troppo intransigente e paranoica, a riguardo.
Ma non sono l’unica che sente un lieve senso di oppressione

Racconto d'inverno

February20

“Alle dodici di questa mattina, un piccolo alito di neve si è adagiato su un cavolalbero, un vecchio tronco ciccione e rugoso delle contrade dimenticate. Ogni volta che una folletta fa un pasticcio, il gatto di corte preleva un nuovo bulbo dal vecchio albero e lo pianta aspettando che diventi un folletto. Per questo nelle contrade si usa il detto: bambini come se nevicasse.”

E allora:

“C’era una volta una bambina che non sapeva piangere né ridere. Era sempre silenziosa e grigia, come fosse di vetro sporco. Vedeva le altre persone a colori, ma non capiva le emozioni, non capiva perché tutti fossero così e lei no. E non le importava nemmeno tanto. Un giorno, però, vide un fiore secco, grigio e spento, tra tanti altri fiori colorati e pensò che lei era come quel fiore e tutta la tristezza del mondo la invase e si sentì perduta. E pianse. Tanto. Poi, lentamente, la tristezza scemò e uno strano sorriso le si dipinse in volto: ora che sapeva piangere e aveva pianto, sapeva anche ridere. E fu felice. E pianse e rise e fu colorata per il resto della sua vita.”

Buon viaggio sig. nonno di Davidone.

Ho sedici anni

February19

Forse, a volte, diciannove. Ma mai più di così.
Sono in balia dei miei sentimenti, solo che non lo riconosco più. Per questo sto così male.
Ho ancora sedici anni, mi innamoro di continuo delle cose e delle persone, la sorpresa, la volontà di scoprire, e insieme l’inconsapevolezza di quello che sono, la falsa modestia e l’arroganza, il senso di libertà e l’euforia, il freddolino e il non riuscire a stare sotto le coperte.
E’ questo che mi dimentico, è per questo che poi sono triste, che non riesco a stare seduta, che ho sempre voglia di dormire, anche.
Ho voglia di queste notti di poesie, parole, divano e coperte arrotolate sotto le ginocchia, a casaccio, ho voglia di bere e fumare, senza moderazione, senza ritegno e in effetti lo faccio. Più poesia e meno sensi di colpa, prego.
Il silenzio non mi infastidisce, mi ricorda Neruda e Hikmet, quando li ho scoperti, mi ricorda Borges, non sono sola, e Battaglia e James, l’unico che meriti di essere ricordato, e Virginia.
Ma sono davvero la sola che si innamora ancora dei personaggi dei libri?
Che ultimamente non ne sto conoscendo tanti di nuovi, ma sono fedele ai miei storici, Clarissa e Molly e Steven e anche Emma Zunz oppure Omero degli Immortali, il leopardo con le macchie di universo, e i labirinti, oddio i labirinti di Borges, dove sono?
Spero di morire, prima o poi, e di andare all’inferno e che l’inferno sia la Biblioteca di Babele o la Lotteria di Babilonia.
Sono sul serio l’unica che vorrebbe vivere lì, nella creazione di un genio?

Septimus, ti penso tanto in questi giorni. Ti penso tanto in questi mesi. Ora vado a dormire, ma senza knives, senza gaspipes, solo col mio peso addosso. E ti penso, perché ci sono sempre due strade, solo che la seconda non si vede mai. Tu non l’hai vista, ma io so che c’è. Me la ricordo. E la voglio imboccare di nuovo.
Buonanotte.

Bentornata.

Dormire

February17

Passo metà del mio tempo libero angosciandomi per quello che devo fare, senza riuscire a farlo.
L’altra metà la passo in uno strano limbo di sonno comatoso, pomeriggi sprecati a occhi chiusi addormentata da qualche parte, perdendomi vita, cose da leggere, musica da ascoltare, pagine da scrivere.
Sono esausta, sono stanca, non basta dormire e riposarsi, non basta più niente.
Mi dicono di tenere duro, che passerà.
Ma certo, passa tutto.
Però ora sono stanca, e il tempo che sto perdendo e l’amarezza che sto provando non riesco a metterli da parte. Non riesco andare oltre.
E allora dormo, così non ci penso, così poi passa. E intanto mi perdo pezzi di vita.

bianco_elettrico

February3

Ci vuole del tempo, a volte, ma poi le cose arrivano.
Sono passati 4 anni e tanta acqua sotto i ponti (di Pisa e di altre città più lontane) ma è piacevole rivedere, dopo tanto tempo, qualcosa che si era quasi dimenticato.

Un esperimento, un parlare al mondo a modo loro (o nostro?)…

bianco_elettrico

Scuola – Lavoro – Matrimonio – Collasso nervoso – Operazione – Insegnamento – E imparare a essere pazzo…