Gattara dei Simpson
Il mondo dovrà spiegarci, Ali, perché non ride come noi davanti alla Gattara dei Simpson.
MEeeeeEEOoooOEeeeoOOWwWww…

Il mondo dovrà spiegarci, Ali, perché non ride come noi davanti alla Gattara dei Simpson.
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A grande richiesta decido di scrivere due righe solo per togliere l’omino che si disarticola e muore scrivendo la tesi da in cima al blog.
Non ho tempo ma tornerò, intanto vi dico:
“Il bello della scrittura è che puoi scrivere cazzate e sostenere che si tratti di un espediente letterario”
Noto, intanto, che l’ominio trash continua a suicidarsi indisturbato qui sotto…

Quando hai un problema, c’è sempre qualcuno che lo descrive meglio di te…
Per chi non capisse… Sto cercando di lavorare alla mia tesi di dottorato…
“Come ti chiami?”
“Helena”
“Dovresti cambiarlo, il nome. Trovartene uno con un po’ più di passione, magia e un pizzico di pericolo. Qualcosa come Valentine.”
(Neil Gaiman, su gentile concessione di Alice)
Ricominciamo a non dormire? No eh, per favore.
C’era la luna sul letto, ma non il tuo odore.
Scompare così in fretta, quel profumo, dalle lenzuola, dai cuscini.
“C’è la luna nei miei ricordi
c’è sempre la luna
e mi diventa bianco il cervello
se non la smetto di ricordare”
Vivo su un’assenza. Una qualunque o la tua.
E non so smettere di ricordare.