Alchemico Blu

Laboratorio di trasmutazioni creative

Conto alla rovescia

February17

E’ tutto un aspettare.
Aspettare un arrivo, aspettare una partenza.
Contare i minuti, ingannare il tempo, guardare il cielo e non sapere che ore sono.
Aspettare. Da quanto aspetto? Quanto ancora aspetterò?

Ci siamo quasi

February16

I’m back.

Forse.

Ancora non è definitivo eh.

Ed è andata persa un po’ di roba che il mio “Friendly Neighbourhood Webmaster” (gentile webmaster di quartiere, leggi Natan) sta cercando di recuperare.

Banalità: a volte non ci accorgiamo dell’importanza delle cose fino a quando non arriviamo quasi a perderle…

Lavori in corso

February7

Non è tutto finito, non è tutto sospeso, siamo in piena fase di elaborazione dati!
Ho fatto fotografie fugaci in metropolitana, riprese sconclusionate tra gente stupita, sono stata fermata da un simpatico tizio nevrotico che mi ha chiesto con paranoia “Posso vedere le fotografie che ha scattato, signorina?” e quando gliele ho mostrate e ha visto che lui non c’era mai ci è rimasto male: già sperava di farmi un bel discorso minaccioso su privacy e quant’altro. Il mio Amico Avvocato però mi dice che fare fotografie in luoghi pubblici (e la metropolitana è pubblica) è un mio diritto.

Ogni volta che lavoro a Malinconie Urbane mi prende uno strano senso di nausea, una sorta di terrore, come se mi trovassi in bilico davanti a un abisso. Posso guardare in basso, guardare in alto, cadere nel nulla o spiccare il salto. Ma la vertigine c’è, e non passa mai. E’ per questo che mi piace, il processo creativo.
Prima mi spaventava e basta. Ora riesco a coglierne il fascino. Fare qualcosa che sai ti si ritorcerà contro, che metterà in discussione tutto, per cui fai fatica e sputi sangue, che nessuno apprezzerà, anzi, che nessuno noterà, ma farla comunque, nonostante tutto, perché non puoi farne a meno.
E ovviamente anche Natan passeggia con me sull’orlo del burrone, forse un po’ meno paranoico, più concentrato, più coi piedi per terra. Almeno uno di noi due li deve avere!

Comunque i lavori continuano. E quando lavoro a MU sto meglio. Molto.

Molleindustra e Persuasive Games

February6

Se vi volete fare due risate giocando a qualche amabile giochino in flash (o anche no) e nel frattempo sensibilizzarvi sulle delizie del nostro sistema socio-economico, fate un salto sui siti della Molleindustria e di Persuasive Games.
La parola d’ordine è “activism” (o, come lo chiama Tatiana Bazzichelli, “hactivism”).
Sperimentate l’alienazione lavorativa con Disaffected, la parodia della schiavizzazione dei dipendenti di un Kinko FedEx store, imparate a parlare come il Papa con “Papaparolibero” (Molleindustria) e convincete stuoli di fedeli a seguervi ciecamente nei vostri insulsi dogmi, contrastate l’ignoranza italiana portando avanti comunque la sperimentazione sulle cellule staminali con “Embrioni in Fuga” (Molleindustria), tuffatevi nel “Simulatore di Orgasmi” e date il vostro meglio (almeno qui) (Molleindustria) o vivete una giornata nell’alienazione dell’operaio della catena di montaggio, il tanto tenero quanto sfigato “Tamatipico”.

Per chi pensa che i videogiochi sono solo “roba da ragazzini”…
Cioè, in effetti lo sono.
Ma non c’è prova concreta che gli adulti siano meno idioti dei ragazzini.
Quindi giocate.

E' ufficiale

February2

Sto partendo per la Toscana dopo settimane che non vedo Natan e ho febbre e allucinazioni.
Se non mi sentite per qualche tempo, vuol dire che sono finita in Guadalupe.
Vi manderò una foto da lì.

Hidden track

February2

Poche cose mi hanno sorpreso come la hidden track del primo album dei Placebo.
Arriva dopo venti minuti di silenzio, esuona per quei sei minuti, lasciandoti lì che ti chiedi ancora se sei sveglio, se ti sei sintonizzato su una meravigliosa radiofantasma o se che altro.
E invece è solo una hidden track di anni e anni fa, che salta fuori da iTunes di sorpresa, così. E ti trascina indetro, in un vortice.
Ora vado a dormire. Sognare, forse.
A presto.

Newer Entries »