Alchemico Blu

Laboratorio di trasmutazioni creative

Ancora non dormo

October22

Ancora non dormo, e non c’è nessuno con cui parlare, e in televisione ci sono solo il ciccione baffuto, qualche squallida replica di Striscia e qualche telefilm pseudo-erotico degli anni ’80. I libri sui videogiochi mi ricordano che voglio giocare, il computer mi ricorda che devo scrivere la tesi, l’una e mezza di notte mi suggerisce che dovrei dormire, questo silenzio irreale mi fa amare il karaoke (solo perché non potrei cantare, ora).
Scrivo nella più che vana speranza che esista qualcuno che si stia annoiando come me, oberato da mille cose da fare che si possono (o meno) rimandare e che l’Universo ci metta in contatto.

Sto aspettando.

Aspetto ancora.

Lo sapevo, nemmeno l’Universo è sveglio a quest’ora di quest’uggioso giovedì notte.

Afasia psico-somatica

October21

E’ un quarto d’ora che penso a qualcosa da scrivere, ma questa settimana non mi è successo niente e quindi forse è meglio smettere di pensarci. Dopotutto, è solo giovedì. Potrebbe sempre verificarsi un’invasione aliena prima di domenica o potrei scoprire di avere dei superpoteri. Chissà. Per ora aspetto e continuo a rigirarmi nell’indifferenza.

(Forse, sospetto! Tutta questa insoddisfazione è dovuta al libro… Sì, al libro, quello che chi c’è si sente protagonista, chi non c’è si sente sfigato…)

(No, è solo che la transizione autunnale mi spegne sempre… O forse è che ieri notte ho scoperto che le persone belle non sono per forza stupide?)

(Boh. Appena qualcuno (leggasi “Natan”) mi mette in condizioni, scrivo un racconto su Roma e sull’ultima gita…)

(Basta parentesi virtuali. Mi rinchiudo tra due parentesi reali, aspettando che passi questo stato di ap(/f)asia)

Blog Fest 2004

October19

Ci vado o non ci vado? Voglio dire, AlchemicoBlu è nato da tre mesi, ne avrò il diritto?
Conoscendomi mi sentirò in soggezione… Ci saranno mille persone che si conoscono, una rete di amicizie che dura da quando è cominciato il fenomeno blog e io sarò lì… Sperduta… Spaesata…
Qualcuno mi chiederà: “Tu dove scrivi?”
E io: “Su AlchemicoBlu…”
Interlocutore: “…”
Io: “Una volta ho postato un commento sul suo sito” [indico blogger famoso/a]
Interlocutore: “Ah, certo… Ora scusa ma la Tequila chiama.”

Allora, ci vado o no?

Storia, sottomondo e Libia

October18

Mai come in questo periodo mi sto rendendo conto come la storia sia fatta da una rete di persone e non da una serie eventi. Prima pensavo a una sovra-entità totale, a dei meccanismi intoccabili e trascendenti. Lentamente ho capito (e sto capendo) che La storia siamo noi, nessuno si senta offeso.
I soliti, noiosi racconti di vicissitudini familiari mi sono apparsi sotto un’altra luce. Oggi ho scoperto che anche io direttamente ero coinvolta dal passato dei miei. Sì, perché mia madre è nata in Libia. E lei e la sua famiglia hanno vissuto lì per diciotto anni, fino al colpo di stato. E poi sono stati cacciati. E io non lo sapevo che né i coloni né i figli, né i figli dei figli potevano tornare in Libia. Non che avessero una gran voglia di farlo: comunque non potevamo. E allora mi sono sentita tirata in mezzo, mi sono sentita un pezzo, anche se marginale e minimo, di quella storia che non avevo mai capito.
E’ una sensazione strana. Anche noi del “sottomondo”, ogni tanto, ci accorgiamo di avere un ruolo. Quale, non si sa bene.
Per qualcuno è troppo tardi per tornare nel paese di cui mi ha raccontato tanto.
Beh, forse un giorno ci andrò io, magari tra qualche anno, e cercherò di ricordare quello che non ho mai visto. E cercherò di ricordarmi come ci si orienta tra le dune, quali sono le parolacce o come si contratta sul prezzo con i venditori.
Ma un altro giorno, adesso no.

King Arthur – Solo perché devo

October16

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Mi sono proposta di scrivere almeno un breve commento su tutti i film che vedo, da ora in avanti. Questo per giustificare questo post su un film che (a dire il vero) non meriterebbe commenti organici.
Sinceramente, temevo che fosse un vilipendio alla storia, in realtà si è rivelato plausibile per certi aspetti, un po’ troppo romanzato e fantasioso per altri, tutto sommato relativamente verosimile.
A parte i sette “sopravvissuti” Cavalieri della Tavola Rotonda, che non si battevano solo per spirito umanitario ma perché coerciti dall’esercito romano (ovviamente erano i Magnifici 7, belli, bravi, buoni, valorosi), erano interessanti anche i Woads, i nativi, che difendevano la Britannia da Roma ma anche dai Sassoni, i super-cattivoni di turno.
C’è un motivo per cui, però, vi consiglio di andare a vedere questo film. Giulia, Ali, sostenetemi: il film merita di essere visto solo per Tristano.
Ogni altro commento è superfluo. Storia e personaggi già visti e già vissuti, paesaggi di ordinaria campagna inglese, musiche indifferenti, finale da Boh.

E poi, in fondo, Artù era un mezzo celto-mezzo romano che difendeva la Britannia dai Sassoni. Ora è stato nominato Eroe Nazionale Inglese. Peccato, però, che gli inglesi attuali discendano proprio da quei Sassoni che il loro Eroe Nazionale cercava di sgominare…
Ridi Pagliaccio.

Meno male che io non c'ero

October15

Sono un’assidua frequentatrice dei treni, certo. Ma in certi viaggi non vorrei mai capitare in mezzo…

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