Alchemico Blu

Laboratorio di trasmutazioni creative

To whom it may concern

novembre17

Frankly, Mr Shankly, this position I’ve held
it pays my way and it corrodes my soul
I want to leave you will not miss me
I want to go down in musical history

Frankly, Mr Shankly, I’m a sickening wreck
I’ve got the 21st century breathing down my neck
I must move fast, you understand me
I want to go down in celluloid history Mr Shankly

Fame, fame, fatal fame
it can play hideous tricks on the brain
but still I rather be famous
than righteous or holy, any day, any day, any day

But sometimes I’d feel more fulfilled
making Christmas cards with the mentally ill
I want to live and I want to love
I want to catch something that I might be ashamed of

Frankly, Mr Shankly, this position I’ve held
it pays my way and it corrodes my soul
oh, I didn’t realise that you wrote poetry
I didn’t realise you wrote such bloody awful poetry Mr Shankly

Frankly, Mr Shankly, since you ask
you are a flatulent pain the arse
I do not mean to be so rude
but still, I must speak frankly, Mr Shankly, give us money

Metal Gear Solid: Philanthropy – Release

settembre28

Metal Gear Solid: Philanthropy” è disponibile in streaming video e in donwload a partire da oggi.
Con il trascorrere dei giorni, saranno resi disponibili ulteriori canali di distribuzione, per permettere a tutti di scaricare il file in diverse modalità. Sono già a disposizione i sottotitoli ufficiali in diverse lingue.

Philanthropy è stata una sfida quasi impossibile, che abbiamo accolto tre anni fa. Allora non immaginavamo nemmeno quante difficoltà avremmo incontrato lungo il percorso e quanta testardaggine ci sarebbe voluta per portare a termine il progetto.
Non sapevamo però nemmeno quanto supporto avremmo trovato, quanti amici avremmo incontrato, quante persone appassionate e piene di altruismo avrebbero incrociato la nostra strada.

Il lancio di Philanthropy segna la fine del primo ciclo vitale di Hive Division. Il team, ormai quasi una famiglia, si prenderà ora un po’ di tempo per decidere con calma quale sarà il suo futuro.
Non siamo in grado di dire se e quando saranno girati i due sequel previsti per Philanthropy (scritti insieme a “The Overnight Nation” nel lontano 2006). Dipenderà da molti fattori: la reazione del pubblico, il futuro di Hive Division, che in questo momento è alla ricerca di finanziatori e partner per costituirsi come casa di produzione e portare avanti i prossimi progetti e, sicuramente, la reazione di Konami al progetto.
La nostra sensazione e la nostra speranza è che un giorno Snake, Elizabeth e Pierre arriveranno alla fine del loro viaggio.

Siamo grati a tutti quelli che hanno seguito il progetto, anche nelle sue fasi più “misteriose”, quando non la mole di lavoro non ci permetteva di aggiornarvi come avremmo voluto.
Affidiamo con gioia questo film alla Rete, brodo primordiale nel quale il nostro progetto è nato e cresciuto, a cui dobbiamo molto e a cui speriamo di aver restituito qualcosa di significativo.

Qui di seguito diverse modalità per scaricare il film gratuitamente: è tutto completamente legale, quindi non fatevi problemi!

Video Streaming


Metal Gear Solid: Philanthropy from Hive Division on Vimeo.

mov h264 2,3Gb
part 1: http://www.megaupload.com/?d=6ENLUMUU
part 2: http://www.megaupload.com/?d=LKW590PV
part 4: http://www.megaupload.com/?d=TNCOUZMH
part 3: http://www.megaupload.com/?d=DTHR0X4O
xvid 730Mb
http://www.megaupload.com/?d=662EHPE6

Megaupload

.mov H264 2.35 GB

Part 1

Part 2

Part 3

Part 4

.avi xvid 750 MB


Torrent

.mov H264 2.35 GB

.avi xvid 750 MB


E-Mule

.mov H264 2.35 GB

.avi xvid 750 MB

MGS: Philanthropy Release

settembre18

Locandina MGPSDopo tre anni di lavorazione, dopo fatiche, divertimento, difficoltà, collaborazione e tante, tante risate, esce finalmente Metal Gear Solid: Philanthropy, un film indipendente realizzato A BUDGET ZERO da Hive Division, un gruppo di appassionati e amici.

Partendo da zero, abbiamo imparato a fare cinema – o almeno, ci stiamo provando!

Il lancio del film avverrà, in pieno spirito Web 2.0, su Internet, grauitamente, il 27 settembre 2009.

Il giorno del lancio tutte le informazioni necessarie per scaricarlo si potranno trovare sul sito ufficiale del progetto.

Intanto, però, Hive Division organizza due proiezioni per il lancio del film. Di seguito i dati!

MILANO
Venerdì 25 settembre 2009, ore 18.00
Presso Cinema Apollo

TREVISO (SILEA)
Sabato 26 settembre 2009, ore 15.00
Presso CineCity

L’evento sarà completamente GRATUITO ma per assicurarsi un posto in sala è consigliabile prenotarlo mandando una e-mail all’indirizzo

info@mgs-philanthropy.net

mettendo come oggetto “MILANO” oppure “TREVISO” e specificando il vostro nome e cognome, nonché quello di eventuali persone al seguito.

Le prenotazioni scadranno UN QUARTO D’ORA prima dell’inizio della proiezione.
Siete tutti i benvenuti!

La mia amica Alice mi odia

giugno30

La mia amica Alice ha deciso di odiarmi.
Forse è perché non mi ricordo mai di farle gli auguri di compleanno.
O perché la chiamo sempre “Capra” o “Cazzona”.
Non credo sia perché quando è venuta da noi al mare l’abbiamo nutrita a polpette e tè freddo tutto il tempo (che poi, anche questa è una leggenda).
Quando la invito e porta una sola birra da 33 cl. per ubriacarci certo la insulto.
E tuttora la sbeffeggio perché non sa mangiare il gambero al ristorante giapponese.
Forse mi invidia i miei bellissimi (!!!) capelli (monotonamente) lisci.
O magari non vuole sentire mio padre – e ultimamente anche mia madre – che le dicono “Ah, ma la laurea?”.

Tutto sommato, non capisco come mai mi stia evitando. Ma so che avrò tempo per fargliela pagare.
Alice: dove cazzarola sei finita?!

Tua, per sempre tua, TreBacini.

Vale

I'm Still Here

giugno7

“You haven’t looked at me that way in years
You dreamed me up and left me here
How long was I dreaming for
What was it you wanted me for

You haven’t looked at me that way in years
Your watch has stopped and the pond is clear
Someone turn the lights back off
I’ll love you til all time is gone

You haven’t looked at me that way in years
But I’m still here.”

Mi sento come quei libri che non iniziano mai. Quelli che hanno delle ottime premesse, che potrebbero raccontare la verità sulla vita, sconvolgere esistenze, e invece passano il tempo a presentare il contesto, a introdurre personaggi e poi finiscono, così, senza che sia successo niente, e lasciano quel misto di rabbia e insoddisfazione che te li fa scagliare attraverso la stanza, odiandoli.
Io sono uno di quei libri, proprio così. Ottime premesse, ma non porto da nessuna parte. Mi hanno scritto male. Mia mamma si è convinta che sono una bambina indaco, qualche tempo fa, perché sono strana, perché piango e rido troppo spesso, perché ho l’empatia, perché la notte, da piccola, anche da piccola, sentivo tutta l’angoscia del mondo e facevo sogni strani e mi svegliavo e girovagavo incosciente per la casa, e parlavo e raccontavo cose e non si capiva perché o come farmi smettere.
La verità è che non avevo niente da dire. Solo, funziono male. Sono difettosa. E allora è come quando hai un elettrodomestico difettoso che fa qualcosa che non ti aspetti, qualcosa di insolito: ti sembra magico. Ti sembra straordinario e speciale, perché è diverso dagli altri. A lungo andare, però, ti accorgi che, in fondo, non è poi così speciale. E’ solo rotto. Non serve nemmeno al suo scopo. E quello che fa non ti sorprende nemmeno più così tanto.

Io mi sto accorgendo di essere un elettrodomestico rotto, un libro che non comincia, un film che annoia, una storia che non regge.
E allora ammorbo Alice con le mie riflessioni da “sono al punto di partenza”, “Io sono ancora qui, tipo Penelope che vede il suo uomo partire per cambiare le sorti della storia umana”, “E non combino un cazzo. Alla fine c’hanno ragione: le donne non combinano un cazzo”.
Ogni volta cerco di imparare a capire cosa, esattamente, mi fa male, ogni volta che sento quel male che conosco bene, qui, proprio qui, in mezzo al petto e dietro agli occhi e nelle mani. Mi fa male essere ancora qui. Perché è qui che sono, ancora immobile, cristallizzata, nel mio passato. Non riesco a fare passi in avanti. Tutti i passi in avanti che ho fatto sono stati grazie a Giacomo, ma mi chiedo quanto sia giusto aggrapparsi così a qualcuno e diventare – forse – un peso, una specie di responsabilità, qualcuno da salvare. Salvare dalla noia, dalla banalità, dai ritmi scanditi e dai pavimenti puliti, e sì che io non sono una maniaca. Ma mi accorgo che da sola non valgo nulla. Sono dispersa, sono in attesa, sono perennemente qui in attesa di “cominciare”, ma non comincio mai, non comincio mai e ogni minuto che passa è sempre più colpa mia. E’ sempre stata colpa mia e lo sarà sempre.
Stasera credo di non avere più la forza per dimenarmi e per cercare di combinare qualcosa. Mi lascerò andare e mi affiderò completamente, sperando di essere anche d’aiuto e non solo zavorra.
Vorrei sognare di nuovo. Vorrei fermarmi a guardare le stelle più spesso e provare quella sensazione di infinito e di futuro che avevo a diciannove anni. Però, adesso, è molto più difficile, anche se ho tante finestre che danno sul cielo.

La nostra musica non finisce, perché il nostro animus è come il Sole e la Luna, e come questi si genera dall’armonia musicale che scaturisce da forze opposte.
Certo. Però che male, a volte.

Dieta

giugno2

Sono a dieta. Come tutte le donne in questa stagione. Come tutte le donne pressoché sempre.
Solo che io, a differenza di tutte le donne che fanno la dieta, sono grassa. Perché le donne fanno la dieta di mantenimento. Io no. Io sono una cicciona schifosa e quindi devo fare la dieta prima che le ossa delle mie gambe non riescano più a tollerare l’infausto peso del mio corpo.
Mangio normalmente, in realtà. Un’alimentazione tutt’altro che sacrificata. Ma come si sa, il problema della dieta è psicologico. Se qualcuno mi facesse da mangiare e mi dicesse che sono piatti di novelle cuisine o cose del genere, io sarei tutta sazia e non penserei mai al cibo. Invece sono a dieta e lo so perché non devo mettere troppo olio, non devo mangiare carboidrati a pranzo, non devo mangiare proteina a cena e mi sono rotta il cazzo di perdere mezzo etto alla settimana. Voglio dimagrire qui e ora, subito.
Tant’è che stavo giusto pensando di amputarmi una gamba. Giusto come misura motivazionale.
Poi vivo con Mr Metabolismo Accelerato, che può mangiare un’intera confezione di Pan di Stelle da solo e avere ancora fame, che si può scofanare una confezione maxi di yogurt e dire “C’è del succo, per caso?”, che può mangiare pizza, cibo cinese e patatine fritte pressoché all’infinito e DIMAGRIRE, ebbene sì, DIMAGRISCE, la merda. E non posso nemmeno dire che faccia una vita in movimento, perché vive in simbiosi con la sua tastiera, da quando le riprese sono finite e c’è solo la post-produzione.
Ora, queste sono ingiustizie della vita. Peraltro, come faccio io a mangiarmi solo una carota quando poi lui nel piatto ha un chilo di carbonara con mezza forma di grana grattugiata sopra?
Voglio morire.
E sapete da quando sono a dieta? Da lunedì.
Ok, lunedì scorso, non ieri. Però.

Se mi alzo di notte di nascosto e vado a mangiare cose a caso, qualcuno mi spari.
Ho bisogno di motivazionismo, vi prego. Motivazionatemi… Devo perdere solo altri 6-10 chili!
Vi pregooooooo.

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