Il peggior nemico delle donne

Sono le donne.

Sono quelle che ti mettono i bastoni tra le ruote qualsiasi cosa tu faccia, se appena appena sei diversa da loro. Oppure se potresti essere troppo simili. Quelle che sul lavoro arrivano tardi agli appuntamenti quando sanno che hai un bambino da andare a prendere, quelle che ti giudicano qualsiasi sia la tua scelta educativa o il tuo modello di famiglia, quelle che ti fanno le scarpe nella settimana in cui sei ammalata, quelle che la maternità ti rende invalida tutta la vita, oppure che se non sei madre non capirai mai il vero senso della vita.

Ci sono alcune donne che ho avuto l’onore di incontrare sulla mia strada che sono cazzute, solidali, affettuose, disponibili, intelligenti, creative, devote ma anche egoiste, presenti ma non troppo. E queste sono le donne belle, quelle che mi piacciono.

Poi ci sono le donne arriviste, le donne che cercano di fare gli uomini, le donne che si schierano con tutti tranne che con le altre donne, perché così non dimostrano mai debolezze. Le donne che vengono a pranzo da te per vedere come te la cavi, ma poi rimandano per anni un invito a pranzo o a cena, perché qualsiasi cosa è più importante che passare dell’altro tempo insieme, ora che ti hanno inquadrata. Le donne che ti dicono che ti aiuteranno e poi scompaiono perché hanno altro da fare, e non ti avvisano nemmeno. Le donne che fanno parte di circoli e di congreghe e di associazioni, ma che poi non sanno avere un dialogo e sfruttano il potere per schiacciare gli altri con arroganza, e non per farli crescere con eleganza.

Quindi, non diciamoci fesserie: non mi piace la festa della donna, né mai mi piacerà, finché le donne continueranno a essere le proprie peggiori nemiche.