Laurea!
Il 22 marzo mi sono laureata!
Non riesco ad auto-celebrarmi e a scrivere un resoconto obiettivo della cosa, ma per fortuna c’è Alice, la mia amica narratrice, che ha assistito a tutto e che l’ha fatto al posto mio!
Riporto il testo anche qui di seguito.
Ecco la foto di uno dei regali più belli che ho ricevuto! Ma proprio bello, eh…
Grazie a tutti quelli che mi sono stati vicino. E’ stato indimenticabile!
“Arrivare allo IULM è un attimo: al casello comunichi la destinazione e ti viene consegnato un distintivo da attaccare al vetro, tipo bollo svizzero per lâautostrada; subito ti si apre davanti una corsia preferenziale e dei binari giudano la tua auto fino allâUniversità .
Naturalmente se hai una macchina Di Un Certo Livello.
Non conta la grandezza, le Smart, ad esempio, non hanno alcun problema, bensì la cilindrata, il modello e il livello di presentabilità .
Con la Cinquecento [GIALLA, n.d.Vale] ci ho messo unâora abbondante, mi hanno piazzato nella corsia poverinoâs, compressa tra una roulotte peace&love e un tir polacco.
Una volta sbarcata sul territorio di competenza IULM, ci ho messo altri venti minuti a trovare parcheggio, câerano degli omini in divisa da ausiliario della sosta che vedendomi arrivare si sdraiavano nei posti liberi troppo vicini allâingresso Vip, alla fine mi sono incastrata tra una Due Cavalli e una Panda.
Dopo aver pagato pegno nella filiale interna della Popolare di Sondrio per ricare il cellu, ho raggiunto il magnifico Edificio Numero 5.
Fuori, il papà della Vale fumava e appena mi ha visto si è dilettato a prendermi benevolmente per il culo, insistendo sul fatto che tanto io non mi laureerò mai.
Nel frattempo, direttamente dalla Guerriglia di strada è arrivata mia sorella, travestita da Komandante, sprezzante del Sistema e della selezione allâingresso.
Dentro tra la folla, riconoscevo a poco a poco le facce amiche, mi si materializzavano davanti dal nulla, sembravo sotto lâeffetto di qualche fungo… Ho faticato anche a riconoscere Val, anche se câè da dire che era trasfigurata nel suo travestimento da lureanda⦠A detta di sua madre dovrà indossare il tallieur per almeno una settimana.
Solo a lei poteva capitare di non avere la propria relatrice in commisione, colpita dallâAsiatica infame.
Solo lei poteva fare una tesi sui videogiochi risultando credibile.
Solo lei, pervasa dal sacro fuoco dellâesaltazione intellettuale, poteva dire al Presidente: “Quello che dice non è corretto!”
Dietro, il pubblico e il parentame sussultava e momorava , assentiva compiuciuto, lanciava occhiate di sdegno alla commissione, riconoscendone le immani vaccate e fremeva di eccitazione al momento del verdetto.
Dignità di Lode⦠Plauso e lacrime.
Suo padre, silenzioso e guardingo le confida che è stata brava, poi si ricompone e proclama che la lode è il minimo, avendo lui pagato per cinque anni.
Poi di nuovo tutti verso GallaCity, Io&Lus, le sorelle-merda che non si laureeranno mai, equipaggio fisso sulla nostra saettante Cinquecento.
E poi finalmente Festa!
Non ritenevo possibile ubriacarsi col Campari⦠Ma se è per questo nessuno credeva nemmeno che Natan potesse dedicare pubblicamente “PUPPE A PERA” alla Vale nel Conclave dei Parenti Riuniti e risultare ai loro occhi âun sobrio bravo ragazzo da non lasciarsi sfuggireâ?.
Ma è successo.
Questa Laurea ha un che di miracoloso.”
Congratulazioni!!!
Aribandus
Ollallà…
Dottoressa Blu.
Un capitolo che si chiude.
Com’è…
…Improvvisamente non avere più il tempo racchiuso tra due esami?
Chissà che sensazione.
Ehi, grazie davvero!
Come ci si sente? All’inizio un po’ sperduti. Perché prima era tutto così facile, così pre-determinato, così incasellato. Poi, devo dire, liberi. Perché ora sta alla mia fantasia. O meglio, alla mia “capacità di sapermela cavare”…
Intanto traduco e gioco con i videogiochi… Meglio di così!