gennaio30
Dopo la prima edizione in punta di piedi (era una prova generale, diciamo così, molto ben riuscita) torna AnimeGiappo, il Festival di Lungometraggi di Animazione Giapponese di Milano! Presso il cinema Palestrina (toh, in via Palestrina, proprio!), ci saranno cinque giorni di infuocate proiezioni. Da Ken il Guerriero ad Harlock Saga, passando per Goldrake e Jeeg Robot di Acciaio, ci sarà un vero e proprio delirio di produzione nipponica importata allegramente in Italia, molta della quale ha costituito il backgroud culturale dei nostri primi anni di esistenza.
Il programma lo hanno messo anche qui (sito bruttino, ma va bene lo stesso, le informazioni che deve dare, le dà).
Non so se riuscirò ad assistere a tante proiezioni come nell’edizione scorsa (in cui mi ero praticamente traferita lì e avevo anche fatto amicizia con gli organizzatori), però sicuramente ci andrò per un paio di giorni, perché è un evento (stranamente) unico a Milano e, soprattutto, molto promettente.
D’altra parte quale miglior modo di estraniarsi dalla realtà e di sognare un po’ anche in questi periodi così freddi e inutili?
gennaio27

Forbidden Siren è il mio primo gioco per PlayStation2. Come il primo amore, non si scorda mai.
E poi, come si potrebbe scordare la tensione, la paura, le palpitazioni causate da un videogame. Quando ci gioco, mi sudano le mani, mi batte il cuore, se entra qualcuno nella stanza sussulto.
Sono ancora all’inizio. Non posso fare un resoconto dettagliato. Devo capire, proseguire, soprattutto devo finirlo per comprendere cosa sta dietro a questi Shibito tremendi, sporchi e assetati di sangue.
Però mi piace il Survival Horror. In realtà io non è che sia molto survival. Ossia, muoio molto spesso.
E’ strana questa cosa del morire. Cioè, quei cosi veramente ti uccidono, si vede la morte in diretta. Inquietante, direi. Mi turba, come ha detto anche qualcun altro.
Una sera ho giocato a Siren quando ero a casa da sola. Con le luci spente. Senza alcun rumore, a parte il respiro rantolante di quei cosi sanguinolenti.
Beh, fatto sta che dopo due ore di gioco ho dovuto accendere tutte le luci in casa e mettere su I will survive di Gloria Gaynor perché avevo troppa paura.
E’ che va preso a piccole dosi, ecco tutto.
Quante emozioni, però…
gennaio27
Me ne rendo conto, sto scrivendo solo di cinema.
Il fatto è che non riesco a fare altro.
Leggere? Sì, ma con moderazione.
Più che altro gioco. Cioè, video-gioco.
A Natale ho ricevuto un regalo stupendo che mi ha impegnato, insieme al cinema, il poco tempo libero dal Mostro Sacro.
Ebbene sì, finalmente ho finito la tesi. Non ne sono soddisfatta, ma che fare? Qualunque cosa faccia io non mi soddisfa, ormai ho imparato a conoscermi.
Che dire? Basta cinema? Basta videogiochi? E’ tempo di crescere? Il mio amico Paolo ha appena trovato lavoro. Il mio amico Max fa praticantato da un avvocato da tre mesi. Forse dovremmo crescere? Forse dovremmo assumerci le nostre responsabilità? Forse dovremmo pensare a metter su famiglia?
Naaaaaaaaaaaaaaa…
Siamo piccoli.
Abbiamo solo 24 anni, cielo!