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	<title>Commenti a: Gandhi, la Pace e la Telecom</title>
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	<description>Laboratorio di trasmutazioni creative</description>
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		<title>Di: Massimiliano</title>
		<link>http://www.alchemicoblu.it/2004/10/gandhi_pace_telecom/comment-page-1/#comment-41</link>
		<dc:creator>Massimiliano</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Oct 2004 18:29:18 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;Anche se le stelle
brillano tutta la notte
non lasciano il segno
del loro cammino&quot;</description>
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brillano tutta la notte<br />
non lasciano il segno<br />
del loro cammino&#8221;</p>
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		<title>Di: BlueValentine</title>
		<link>http://www.alchemicoblu.it/2004/10/gandhi_pace_telecom/comment-page-1/#comment-40</link>
		<dc:creator>BlueValentine</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Oct 2004 17:28:54 +0000</pubDate>
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		<description>Tagore direbbe, forse:
&quot;La lucciola cerca
tutto sulla terra:
non sa che ci sono
le stelle in cielo&quot;

Poesia bellissima che si presta a plurime interpretazioni, più e meno serie. Descrive l&#039;uomo inconsapevole di ciò che è veramente importante e vagola nell&#039;inutilità delle cose terrene.
Ma c&#039;è anche la bellissima analogia Megan... Lucciola... Ok, la smetto...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tagore direbbe, forse:<br />
&#8220;La lucciola cerca<br />
tutto sulla terra:<br />
non sa che ci sono<br />
le stelle in cielo&#8221;</p>
<p>Poesia bellissima che si presta a plurime interpretazioni, più e meno serie. Descrive l&#8217;uomo inconsapevole di ciò che è veramente importante e vagola nell&#8217;inutilità delle cose terrene.<br />
Ma c&#8217;è anche la bellissima analogia Megan&#8230; Lucciola&#8230; Ok, la smetto&#8230;</p>
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		<title>Di: Massimiliano</title>
		<link>http://www.alchemicoblu.it/2004/10/gandhi_pace_telecom/comment-page-1/#comment-39</link>
		<dc:creator>Massimiliano</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Oct 2004 17:18:07 +0000</pubDate>
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		<description>Comprendo bene la vostra indignazione ed il vostro risentimento, ma a ben vedere quella pubblicità si qualifica subito per ciò che è: ipocrita ed incoerente. L’immagine di Gandhi che se ne evince è simile a quella di un saggio-santone di una qualche civiltà semi-sconosciuta, inaudito (nel senso letterale del termine) totalmente alieno a qualsiasi mezzo di comunicazione: se non siamo al falso storico poco ci manca. Quello che vediamo non è il Mahatma è Megan Gale e le  parole che la produzione gli mette in bocca non sono più credibili di un “è tutto intorno a te!”: se così non fosse, non si spiegala necessità di mutilare pesantemente il discorso reale. E in questo registro di farsa assoluta, non c’è niente di scandaloso se il concetto di pace che viene esaltato coincide alla fine con quello fasullo  ed interessato dell’azienda committente. Insomma un po’ come se la società multietnica fosse quella dei manifesti della UC of Benetton! In tutto questo mi resta un dubbio: chissà cosa ne penserebbe Tagore di Megan Gale…</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Comprendo bene la vostra indignazione ed il vostro risentimento, ma a ben vedere quella pubblicità si qualifica subito per ciò che è: ipocrita ed incoerente. L’immagine di Gandhi che se ne evince è simile a quella di un saggio-santone di una qualche civiltà semi-sconosciuta, inaudito (nel senso letterale del termine) totalmente alieno a qualsiasi mezzo di comunicazione: se non siamo al falso storico poco ci manca. Quello che vediamo non è il Mahatma è Megan Gale e le  parole che la produzione gli mette in bocca non sono più credibili di un “è tutto intorno a te!”: se così non fosse, non si spiegala necessità di mutilare pesantemente il discorso reale. E in questo registro di farsa assoluta, non c’è niente di scandaloso se il concetto di pace che viene esaltato coincide alla fine con quello fasullo  ed interessato dell’azienda committente. Insomma un po’ come se la società multietnica fosse quella dei manifesti della UC of Benetton! In tutto questo mi resta un dubbio: chissà cosa ne penserebbe Tagore di Megan Gale…</p>
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	<item>
		<title>Di: BlueValentine</title>
		<link>http://www.alchemicoblu.it/2004/10/gandhi_pace_telecom/comment-page-1/#comment-38</link>
		<dc:creator>BlueValentine</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Oct 2004 14:02:12 +0000</pubDate>
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		<description>Beh, dai, alla fine non hanno fatto dei &lt;strong&gt;tagli sostanziali&lt;/strong&gt;... Voglio dire...  [Imbarazzo Mode ON]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Beh, dai, alla fine non hanno fatto dei <strong>tagli sostanziali</strong>&#8230; Voglio dire&#8230;  [Imbarazzo Mode ON]</p>
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		<title>Di: Natan</title>
		<link>http://www.alchemicoblu.it/2004/10/gandhi_pace_telecom/comment-page-1/#comment-37</link>
		<dc:creator>Natan</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Oct 2004 10:58:54 +0000</pubDate>
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		<description>Cara Vale, hai fatto davvero bene ad aprire questa discussione, anche perché penso che se non ne parlavo da qualche parte prima o poi esplodevo... La pubblicità alla fine è un mezzo di comunicazione a senso unico, &lt;i&gt;subisci&lt;/i&gt; un messaggio senza avere una concreta possibilità di rispondere. Certo, può sempre capitare che un giorno facendo colazione incontri Spike Lee, oppure hai i mezzi di una compagnia telefonica qualunque per poter mettere di fronte a quel cartello un sintetico e funzionale (e molto più pubbli-istituzionale a mio avviso) &quot;Gandhi perdonali&quot;.
Bastava infatti avere il senso della decenza settato su &lt;i&gt;ON&lt;/i&gt; per constatare le differenze tra il Mahatma e &lt;a href=&quot;http://www.melemarce.com/Pubblicit%E0_piet%E0/Unieuro/tv5.jpg&quot; target=&#039;_blank&#039; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Tonino Guerra&lt;/a&gt; (anche solo per il semplice &lt;a href=&quot;http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&amp;cod=3432&quot; target=&#039;_blank&#039; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;approccio meno ottimistico riguardo la tecnologia&lt;/a&gt;) prima di appiccicargli un bollino sulla faccia alla stregua di un Sirio.
Una faccia che conserva ancora nitida nella memoria l&#039;onda di una vita condotta nel segno dell&#039;integrità, di quelle che ti porti dietro con te ovunque vai anche senza che ti compaia nel telefono uemmetiesse sottoforma di spot, che ti ricorda, laddove sembra non esserci speranza, che c’è sempre, per quanto difficile, una soluzione pacifica a qualsiasi problema.
In una convergenza spazio-temporale in cui la pace è diventata ormai un pretesto per le politiche imperialiste delle democrazie, una bandiera con cui bendare gli elettori mentre colossi corporativi come Telecom Italia muovono le fila da dietro, il discorso di Gandhi &lt;a href=&quot;http://www.gandhiserve.org/information/listen_to_gandhi/lec_2_iarc/lec_2_iarc.html&quot; target=&#039;_blank&#039; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;One World&lt;/a&gt; occorre citarlo comprendendo anche i pezzi &lt;strong&gt;volutamente tagliati&lt;/strong&gt; (vergogna) dalla pubblicità incriminata:
&lt;blockquote&gt;If you want to give a message &lt;strong&gt;again to the West&lt;/strong&gt;, it must be a message of &#039;Love&#039;, it must be a message of &#039;Truth&#039;. There must be a conquest [applausi], please, please, please. That will interfere with my speech, and that will interfere with your understanding also. I want to capture your hearts and don&#039;t want to receive your claps. Let your hearts clap in unison with what I&#039;m saying, and I think, I shall have finished my work. &lt;strong&gt;Therefore, I want you to go away with the thought that Asia has to conquer the West.&lt;/strong&gt; Then, the question that a friend asked yesterday, &quot;Did I believe in one world?&quot; Of course, I believe in one world. And how can I possibly do otherwise, when I become an inheritor of the message of love that these great un-conquerable teachers left for us? &lt;/blockquote&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Vale, hai fatto davvero bene ad aprire questa discussione, anche perché penso che se non ne parlavo da qualche parte prima o poi esplodevo&#8230; La pubblicità alla fine è un mezzo di comunicazione a senso unico, <i>subisci</i> un messaggio senza avere una concreta possibilità di rispondere. Certo, può sempre capitare che un giorno facendo colazione incontri Spike Lee, oppure hai i mezzi di una compagnia telefonica qualunque per poter mettere di fronte a quel cartello un sintetico e funzionale (e molto più pubbli-istituzionale a mio avviso) &#8220;Gandhi perdonali&#8221;.<br />
Bastava infatti avere il senso della decenza settato su <i>ON</i> per constatare le differenze tra il Mahatma e <a href="http://www.melemarce.com/Pubblicit%E0_piet%E0/Unieuro/tv5.jpg" target='_blank' rel="nofollow">Tonino Guerra</a> (anche solo per il semplice <a href="http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&#038;cod=3432" target='_blank' rel="nofollow">approccio meno ottimistico riguardo la tecnologia</a>) prima di appiccicargli un bollino sulla faccia alla stregua di un Sirio.<br />
Una faccia che conserva ancora nitida nella memoria l&#8217;onda di una vita condotta nel segno dell&#8217;integrità, di quelle che ti porti dietro con te ovunque vai anche senza che ti compaia nel telefono uemmetiesse sottoforma di spot, che ti ricorda, laddove sembra non esserci speranza, che c’è sempre, per quanto difficile, una soluzione pacifica a qualsiasi problema.<br />
In una convergenza spazio-temporale in cui la pace è diventata ormai un pretesto per le politiche imperialiste delle democrazie, una bandiera con cui bendare gli elettori mentre colossi corporativi come Telecom Italia muovono le fila da dietro, il discorso di Gandhi <a href="http://www.gandhiserve.org/information/listen_to_gandhi/lec_2_iarc/lec_2_iarc.html" target='_blank' rel="nofollow">One World</a> occorre citarlo comprendendo anche i pezzi <strong>volutamente tagliati</strong> (vergogna) dalla pubblicità incriminata:</p>
<blockquote><p>If you want to give a message <strong>again to the West</strong>, it must be a message of &#8216;Love&#8217;, it must be a message of &#8216;Truth&#8217;. There must be a conquest [applausi], please, please, please. That will interfere with my speech, and that will interfere with your understanding also. I want to capture your hearts and don&#8217;t want to receive your claps. Let your hearts clap in unison with what I&#8217;m saying, and I think, I shall have finished my work. <strong>Therefore, I want you to go away with the thought that Asia has to conquer the West.</strong> Then, the question that a friend asked yesterday, &#8220;Did I believe in one world?&#8221; Of course, I believe in one world. And how can I possibly do otherwise, when I become an inheritor of the message of love that these great un-conquerable teachers left for us? </p></blockquote>
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